L'8 novembre una delle più imponenti manifestazioni della protezione civile Una prova generale contro l'alluvione Seimila uomini per salvare Firenze e Pisa


DOMENICA 8 novembre, nel quadro del congresso Grandi Rischi in programma al palazzo dei congressi di Firenze, una delle più imponenti esercitazioni mai organizzate dalla protezione civile, simulerà una catastrofica inondazione del capoluogo toscano mobilitando 6mila uomini e coinvolgendo l'intero percorso dell'Arno da Arezzo al mare, Empoli e Pisa comprese. L'operazione, in codice Arno 32 (32 come gli anni trascorsi dall'alluvione del '66) si svolgerà sotto il comando diretto da Framco Barberi, sottosegretario alla protezione civile. In preparazione da un anno, Arno 32 vuole essere una prova d'orchestra strutturata sulla base dei recenti decreti Bassanini che in tema di protezione civile hanno trasferito i poteri dallo Stato agli enti locali secondo una logica di decentramento operativo già felicemente sperimentata dalla Regione toscana durante l'alluvione in Versilia del '96. L'obiettivo generale è ora realizzare un sempre maggiore affiatamento tra tutti i soggetti della protezione civile. Per la prima volta tra l'altro si simuleranno tutte le fasi di una potenziale alluvione, dal manifestarsi delle prime piogge violente alle successive e progressivamente peggiori condizioni idroclimatiche. Vastissimo sarà lo schieramento di uomini e mezzi lungo tutto il percorso dell'Arno; forze armate, polizia, volontariato, reparti speciali del genio personale ospedaliero, sindaci e prefetti tecnici delle amministrazioni pubbliche e dei servizi urbani. Saranno impiegati elicotteri e ambulanze, mezzi anfibi e trasporti corazzati, autobus di linea e treni. In questi giorni sono in corso trattative per coinvolgere anche alcuni quartieri cittadini con i relativi abitanti. Agli esperti delle soprintendenze il compito di prendersi cura dei centri più importanti dal punto di vista artistico e monumentale, Firenze e Pisa in particolare. Per la prima volta parteciperanno alcune emittenti radio-tv pubbliche e private allo scopo di diffondere informazioni tempestive e appropriate. Grandi Rischi, il congresso internazionale nel cui ambito si svolgerà Arno 32, affronterà in via teorica i problemi che l'esercitazione cercherà di mettere in pratica. Nato dalla collaborazione con la presidenza del consiglio dei ministri, il dipartimento della protezione civile, la Regione toscana, la Rai, il Cnr, l'università e il comune di Firenze, oltre alle associazioni del volontariato e ai più importanti centri di ricerca, istituzioni ed esperti mondiali, Grandi Rischi si presenta come uno dei massimi appuntamenti del settore mai organizzati in Italia. Si celebra a un anno dal terremoto in Umbria-Marche e a conclusione del decennio internazionale per la riduzione delle calamità naturali (Idndr 1990-2000) che ha consentito di valutare e di applicare moderne tecniche organizzative e di intervento. Come governare l'emergenza? Come ridurre la vulnerabilità di un'Italia espostissima a terremoti, alluvioni, eruzioni vulcaniche, trombe d'aria e altre calamità? Il congresso offrirà un aggiornamento globale sui progressi e sulle nuove tendenze in tema di grandi rischi prendendo in esame gli aspetti sanitari, sociali, economici e tecnologici. I primi tre giorni saranno dedicati alle sessioni plenarie, il quarto a 4 workshop ai quali si sono già aperte le iscrizioni.