Può tornare a sperare in una vita migliore un trentenne di Marciana Il nuovo cuore di Aladino Trapianto a Siena per l'operaio Piaggio


MARCIANA - Può tornare a sperare in una vita migliore il trentenne Aladino Baroncini, di Marciana. Grazie a un cuore nuovo che gli è stato trapiantato al policlinico di Siena, il giovane cascinese, operaio della Piaggio, sembra uscito dal tunnel di sofferenza in cui era precipitato dopo che un virus aveva seriamente danneggiato il suo cuore. L'intervento chirurgico, (possibile per la donazione di un ragazzo torinese) è riuscito. I medici dell'ospedale di Siena si riservano di sciogliere la prognosi, ma sono fiduciosi. Le condizioni di Baroncini stanno lentamente migliorando.Il giovane è assistito dalla moglie Anna e dai genitori, che abitano con la coppia a Marciana, in via Paolo Savi. Le condizioni di salute di Baroncini erano disperate quando, alcune sere fa, è arrivata la telefonata che attendeva da oltre un anno. «C'è un donatore per te», gli ha comunicato la voce di un medico. Poi la corsa verso l'ospedale con un'ambulanza della Pubblica assistenza di Cascina, scortata da una pattuglia della polizia. Per altre tre volte Baroncini si era visto sfumare la possibilità di ricevere un cuore in donazione. La prima a febbraio, ma un'infezione polmonare che avevo colpito il giovane operaio aveva reso impossibile l'operazione. Il secondo preavviso da Siena lo aveva ricevuto il 7 giugno, ma la donazione sfumò in quanto la famiglia del donatore non acconsentì all'espianto del cuore. E ancora il 7 agosto «ma il cuore in donazione arrivava da Taranto - dice il padre Foscaro Baroncini - e non fu possibile per i tempi e per la distanza con l'ospedale di Siena». Nei mesi scorsi i genitori di Baroncini avevano rivolto un appello dalle pagine de Il Tirreno nella speranza di trovare un cuore per il loro figlio. «I pazienti in lista d'attesa sono tantissimi» dice il padre, che rivolge un ringraziamento all'equipe medica e a quanti si sono adoperati per l'assistenza di Aladino, tra i quali il professor Mario Mariani, responsabile della Cardiologia universitaria di Pisa. «Non tutti gli organi - prosegue il padre - sono compatibili con il ricevente. Per questo è necessario sensibilizzare la gente sull'importanza delle donazioni». Baroncini aveva avuto i primi problemi al cuore nel 1993. Ma l'operaio non ha mai smesso di lottare cercando di fare una vita normale. Il padre di Aladino è pensionato delle poste. Nei momenti difficili ha potuto contare sulla solidarietà di molti ex colleghi, in particolare Leonilde Tinagli che lo ha aiutato a trovare il sangue.

Sabrina Chiellini