Progetto bioverde L'Amia consegna i contenitori nelle case


CARRARA - Il progetto «bioverde» dell'Amia, ovvero la raccolta differenziata dei rifiuti della cucina, che con il primo ottobre prenderà il via in tutte le abitazioni di Avenza, finora non ha dato risultati molto soddisfacenti. L'esperimento è stato avviato da qualche tempo nei centri di grossa produzione, come le cucine dell'ospedale, della casa di riposo, nei negozi di frutta e verdura, macellerie e alimentari in genere e i tecnici dell'Amia hanno constatato che alla quantità soddisfacente di materiale raccolto, non coorrisponde la qualità. Insomma l'utente non bada molto a quanto getta nel cassone per la raccolta differenziata. Ieri nella sede dell'Amia c'è stata l'ultima riunione organizzativa prima dell'avvio in maniera ufficiale della raccolta di questo tipo di rifiuti in tutte le case. Servizio che partirà il primo ottobre, in via sperimentale nell'Avenza storica e al Peep. Da stamani gli incaricati (45 giovani assunti a tempo dalla Provincia) inizieranno la distribuzione dei contenitori familiari, casa per casa. Ieri intanto lavoratori e rappresentativa sindacale dell'Amia hanno diffuso un comunicato per informare i cittadini che gli intralci al traffico veicolare, dovuti ai lavori di spazzamento delle strade, non sono da addebitare a loro. La responsabilità è da addebitare al Comune in conseguenza «di una poco meditata ordinanza che impedisce ai mezzi di iniziare il lavoro prima delle ore sei». E' la stessa ordinanza che regola il lavoro dei camion del marmo.