Un centro per aiutare le madri in difficoltà Ecco come funziona


PONTEDERA - Un impegno a favore della nascita dei bambini indesiderati. E l'obiettivo del Centro di aiuto alla vita, sorto in Italia nel 1978 come risposta alternativa alla legge sull'aborto. La volontà di alcune persone ha permesso la nascita di un centro anche a Pontedera. La sede, aperta il lunedì e il giovedì a partire dalle 18.30, è nella sala convegni dei Cappuccini in via Diaz. «Esistono molte associazioni di volontariato che si occupano di anziani e handicappati - spiega il presidente, dottor Taccini - Noi ci impegnamo a favore dei bambini prestando attenzione alle loro madri per aiutarle a superare eventuali ostacoli o difficoltà con un sostegno morale ed economico. I volontari del centro, per la maggior parte specializzati, aiutano le madri ad affrontare la gravidanza, spesso indesiderata». «Abbiamo avuto diverse situazioni in cui la madre, liberamente, ha deciso di regalare la vita al proprio bambino - racconta Patrizia Cilotti, una responsabile del centro - In un caso è stata offerta la possibilità dell'adozione a distanza che si rifà al Progetto Gemma». Cilotti spiega che questo progetto coordina permette di inviare aiuti economici ai piccoli adottati. Due anni fa anche i Padri Cappuccini aderirono al progetto adottando a distanza un bambino. Ma il centro non è solo per coloro che hanno bisogno. Infatti sono stati allestiti corsi gratuiti di preparazione alla maternità con personale specializzato che insegnerà alle mamme a seguire al meglio la crescita del loro futuro bambino. I corsi inizieranno il 1 ottobre, il primo e il terzo mercoledì del mese alle 18. Per informazioni rivolgersi al vicepresidente del Centro, padre Fedele. Il 20 ottobre nei locali del cinema Roma, concerto di musica per la raccolta di fondi. Il centro assiste anche anziani, disabili e quanti chiedono aiuto. Per un contributo: c/c 2008855/5 aperto presso la Banca Popolare di Lajatico. (p.g.)VITA DELLE ASSOCIAZIONI