Pistoia: il ragazzo, che dopo il servizio militare soffriva di disturbi psichici, sarebbe stato colto da raptus Silvia, una vita spezzata a bastonate Massacrata dal fidanzato nel giorno del suo compleanno


PISTOIA - Ieri avrebbe compiuto 21 anni. E proprio per questo sabato sera era andata in pizzeria con il fidanzato e gli amici, per festeggiare. Silvia Gianni però non è mai tornata a casa. Il suo cadavere è stato trovato ieri pomeriggio, nel vialetto che porta all'ingresso secondario, ormai non più utilizzato, di un'antica villa di Pistoia, lungo via della Quiete, a poche centinaia di metri dalla caserma dei carabinieri. Colto da un raptus di follia, ad ucciderla a colpi di spranga sembra sia stato lo stesso fidanzato, Gianluca Lotti, 22 anni. Il ragazzo, rintracciato dai carabinieri poco dopo la scoperta del delitto e interrogato davanti al magistrato, avrebbe confessato. Sui suoi indumenti sarebbe state trovate anche numerose tracce di sangue. Arrestato, è stato incarcerato nella casa circondariale di Santa Caterina. Sul movente, niente è trapelato ma sembra che l'omicidio sia scaturito da un'improvvisa crisi del ragazzo che da tempo soffriva di disturbi psicologici. Qualche mese fa era rimasto ferito cadendo da un finestra del quarto piano. Aveva giustificato la caduta con un improvviso giramento di testa, ma molti avevano pensato a un tentativo di suicidio. Silvia Gianni, che abitava con i genitori nella periferia ovest di Pistoia, in via Mozza, una traversa di via Gora e Barbatole, era una ragazza semplice e allegra. Lavorava come centralinista in un'associazione per l'assistenza agli invalidi e, part time, come «pr». Sabato sera era uscita con Gianluca ed alcuni amici per festeggiare il proprio compleanno con un giorno di anticipo visto che all'indomani avrebbe dovuto farlo insieme ai genitori, al ristorante. Per regalo il ragazzo le aveva comprato un anello. Niente perciò avrebbe fatto supporre che la serata si sarebbe trasformata in una tragedia. A tarda notte, non vedendola rincasare, i genitori di Silvia hanno deciso di rivolgersi alla polizia per denunciare la scomparsa. Una notte e una mattina di angoscia, poi, ieri pomeriggio, la conferma dei terribili timori con l'arrivo della telefonata da parte dei carabinieri. A trovare il cadavere, nel primo pomeriggio di ieri, sono stati alcune persone che portavano a spasso il cane lungo il vialetto privato dell'antica villa di via della Quiete. Si tratta di un luogo molto appartato, nascosto agli sguardi indiscreti da due alte siepi e da un campo di granturco cui si accede dall'area di sosta per camper realizzata dal Comune. Proprio per questo durante la notte è spesso meta di coppiette in cerca di intimità. Silvia è stata uccisa dai numerosi colpi ricevuti alla testa, inferti, pare, con un bastone ritrovato e sequestrato dai carabinieri sul luogo del delitto. La ragazza era vestita normalmente, non mostrava segni di altro genere di violenze. Il luogo in cui è stato trovato il cadavere non è lontano dallo stadio e si trova a circa mezzo chilometro dal comando provinciale dei carabinieri. E proprio i carabinieri sono stati i primi ad accorrere sul posto. La vittima è stata identificata dai documenti che aveva in tasca. Evidente che si trattava di un delitto, è stato avvertito il magistrato di turno, il sostituto procuratore Rossella Corsini. E stata lei a dover confortare per prima il padre della ragazza, accorso sconvolto sul posto non appena ricevuta la notizia della tragedia. Da lui i militari dell'Arma hanno saputo che la sera prima la ragazza era con gli amici del bar. In questo modo i carabinieri sono riusciti a risalire al fidanzato e sono andati quasi a colpo sicuro fino all'abitazione di Gianluca Lotti, in viale Italia, a qualche centinaio di metri dal luogo del delitto. Sembra che il ragazzo avesse addosso dei pantaloni macchiati di sangue. Condotto in caserma, sembra che dopo un breve interrogatorio abbia confessato di essere stato lui ad uccidere Silvia. Sul motivo che avrebbe scatenato in lui la furia omicida gli inquirenti non hanno fatto trapelare nulla. Gianluca, che al momento non ha un lavoro, aveva cominciato a mostrare qualche disturbo psicologico dopo essere tornato dal servizio militare. In queste ore il ragazzo verrà nuovamente interrogato e probabilmente i punti oscuri della vicenda verranno chiariti. Intanto, stamani alle dieci, all'obitorio dell'ospedale del Ceppo, dopo il triste rito del riconoscimento del cadavere da parte dei familiari, sulla vittima verrà eseguita l'autopsia.

Massimo Donati