Gli avversari ai raggi X di Mario Barsali


PISA - Non c'e' due senza tre. E nelle speranze e negli auspici degli addetti ai lavori ed in particolare nella tifoseria pisana ritornata ai livelli di un tempo, in attesa del quasi derby con lo Spezia che infiammerà oggi l' Arena Garibaldi, dopo i risultati vittoriosi delle paritite con il Borgosesia e l'Albinoleffe che hanno portato, se pure non solo il Pisa, ai vertici della classifica. Ritornato questo incontro a Pisa la scorsa stagione dopo una pausa di venti anni, si ripete quest'anno con maggiore interesse e passionalità in un clima del tutto diverso. Lo Spezia è un avversario tradizionale dei nerazzurri e le partite sono sempre state molto calde, combattute e particolarmente sentite, permeate anche di uno spirito campanilistico acceso, sin dall'inizio dei rapporti iniziali negli anni venti in serie A quando questa si svolgeva in due gironi, settentrionale e centromeridionale e che si sono poi alternati nei settanta anni successivi. Pisa e Spezia (1906 il suo anno di fondazione) hanno dimosputato insieme campionati di tutte le categorie e nella stagione scorsa tagliato il traguardo della 50a partita. Quello attuale è il 26 campionato: 25 partite all'Arena Garibaldi e 25 all'Alberto Picco (2 si serie A, 12 di serie B, 9 di C1, uno di IVa serie ed uno di C2). L'ultima partita è stata quella del 23 novembre 1997 del campionato scorso (12a giornata) che si concluse a reti inviolate e che, come si ricorda, fu molto calda e contrastata per le ormai note intemperanze di Zaniolo ma in particolare per il giallo finale. Infatti l'arbitro Vittoria di Napoli al 91 fischiò un calcio di rigore a favore dello Spezia ed Eritreo mise in rete dal dischetto. L'arbitro però lo fece ripetere in quanto due giocatori liguri durante il tiro erano entrati anticipatamente in area. Nella ripetizione Schiaffino riuscì a parare il tiro evitando così la sconfitta. In quella partita le due squadre conclusero in 10 per l'espulsione di Neri del Pisa e di Andreini che da poco era stato trasferito alla società spezzina. Anche il neroazzurro Cristiani venne espulso dalla panchina. Nella passata stagione lo Spezia ha concluso il campionato al 5 posto ed ha sfiorato la C1 ai play off collezionando 50 punti. Ha vinto 11 partite, ne ha pareggiate 17 e ne ha perdute 6. Ha segnato 31 reti e ne ha subite 24. Forte del risultato conseguito, i dirigenti spezzini sono partiti all'assalto con rinnovate maggiori ambizioni: conquistare almeno il 3 posto. Pertanto è stato pressocchè confermato in pieno l'organico. Il ds Borgo, molto abile, e lo aveva dimostrato l'anno prima a Pisa, ha lavorato molto bene, non si è fatto allettare da consistenti offerte ricevute per Andreini e Zanicolo ed ha tenuto duro. Ha ceduto giocoforza Chiappara richiesto e passato all'Empoli: non si poteva negare al giocatopre la possibilità di andare a giocare in serie A. Hanno corso però ai ripari ed hanno fatto un colpo grosso riuscendo ad accaparrarsi nientemeno che Faustino Saldano, il forte furetto della Sampdoria che potrà essere l'uomo che completa e valorizza la squadra: certamente una valida spalla per la coppia Andreini-Zanicolo che già domenica scorsa ha posto il suo marchio nella vittoria di Novara. Nella stagione attuale in coppa Italia lo Spezia è in 2a posizione a 4 punti con il Sassuolo ed a 3 dalla capolista Viareggio. Ha perduto 0-3 a Sassuolo, ha battuto il Viareggio 1-0 ed ha pareggiato a Carrara (0-0). Ha già osservato il turno di riposo ed ora mercoledì prossimo giocherà al Picco con la Sanremese e quindi potrebbe anche agganciare in vetta il Viareggio che invece riposa. In campionato è nelle piazze d'onore: è al 3 posto insieme a Cremapergo, Sanremse, Alessandria, Biellese e Prato, a 2 punti dalle due capoliste Pisa e Fiorenzuola. Ha pareggiato 1-1 a Biella, ed ha battuto il Novara per 2-1. Ha segnato 3 reti che sono state realizzate da Salsano, Raniolo e Andreini, due le reti al passivo. Il risultato della partita odierna si rivela pertanto molto importante poichè lo Spezia giocherà certamente tutte le carte per fare il colpaccio e quindi effettuare il sorpasso. Determinante potrà essere anche la direzione arbitrale. Auguriamoci che il signor Angrisani possa essere all'altezza della situazione e sappia mantenere saldo in mano l'incontro.