Gradinate «sospese» a teatro Un progetto tutto nuovo per il palcoscenico romano


VOLTERRA - Gradinate «sospese» su strutture metalliche senza toccare i resti romani. Posizionate, secondo un'intuizione affascinante, alla rovescia rispetto alla cavea, cioè a ridosso della strada. E' il cuore dello studio ideato dall'associazione Progetto città che negli utimi anni ha fatto di tutto per riportare al centro dell'attenzione l'arena storica e ha fatto il «colpaccio» nell'estate '98 con lo show di musica e poesia - protagonista Giorgio Albertazzi - attirando una vera folla di appassionati, circa due mila persone considerato anche chi si è appollaiato sulle mura. L'assenza delle gradinate è tornata ad essere un «caso», così come l'impossibilità dell'uso della struttura come teatro vero e proprio. Ora il direttivo dell'associazione spera sia la volta buona per risolvere i problemi. Il tutto in un programma di ancor più ampio respiro, visto che l'obiettivo è coinvolgere nell'iniziativa anche il ristrutturato Persio Flacco, che dovrebbe essere inaugurato a primavera '99.Ne hanno parlato, durante un incontro con l'assessore alla Cultura Cerri, i rappresentanti del direttivo del gruppo: Simone Migliorini, Davide Plano e Fabrizio Barbafiera. «Basta guardare il teatro dalla prospettiva opposta - spiega Migliorini - da una gradinata smontabile per 400 posti che avrebbe alle spalle la strada. Qui si realizzerebbero anche i camerini. La scena? Da fare in legno, appoggiata sul prato accanto alla zona termale». «Idea - aggiunge Davide Plano - che si potrebbe portare a termine in breve tempo. Non sarebbe pretenziosa neppure per i costi visto che si potrebbero recuperare i gradoni già esistenti». «Insieme ad Albertazzi - puntualizza Barbafiera - avremmo già in mente un corso di valenza nazionale, una specie di bottega di teatro anche per attori professionisti. Ne sarebbe coinvolto anche il Persio Flacco, insieme a quello che chiameremmo "teatro delle terme romane" per non conforderlo con quello vero che speriamo prima o poi torni comunque ad essere utilizzato». Per il Persio Flacco le ultime notizie ufficiali parlano di un'inaugurazione nella primavera-estate '99, finanziamenti permettendo. «L'associazione Progetto città ha avuto il merito di far toccare con mano alla gente la meraviglia di assistere a uno spettacolo bello dentro al teatro romano - commenta l'assessore Pietro Cerri - iniziativa che, indubbiamente, ha consentito di riaprire l'argomento anche dal punto di vista istituzionale. La polemica spero si sia chiusa, bisogna arrivare a una soluzione». «Il gruppo - conclude - Cerri - ha anche lavorato duro facendosi carico di pensare un progetto che possa esser più facilmente attuabile rispetto a quello che aveva trovato tante resistenze. Verrà posto all'attenzione della Sovrintendenza, poi sarà presentanto alla città per recepire tutti i giudizi. L'amministrazione lo sosterrà».

Cecilia Cecchi