Coinvolte materne, elementari, medie e superiori. Ampio spazio ai laboratori A lezione dal museo Blanc Trenta laureati parleranno di arte e archeologia ai ragazzi


VIAREGGIO - Il museo Blanc, complici gli immintenti lavori di restauro di Palazzo Paolina, entra nelle scuole. Anche quest'anno gli alunni di materne, elementari, medie e superiori verranno presi per mano da un gruppo di esperti di archeologia, storia e arte. Il pool di insegnanti, una trentina di persone in tutto, sarà coordinato dalla direttrice del museo preistorico viareggino, Daniela Cocchi Genick. L'iniziativa di portare usi e costumi dei nostri avi tra i banchi è nata nel 1994, ma quest'anno invece di percorsi nelle sale di via Macchiavelli, gli insegnanti faranno lezione nelle classi: incontri non solo teorici, alcuni laboratori specifici cercheranno di non annoiare le scolaresche. I trenta professori saranno scelti da una lista di laureati ormai non più giovani che verranno pagati a lezione. Lunedì una riunione tra coordinatori del progetto, docenti e scuole interessate illustrerà il programma disciplina per disciplina. Uno sforzo, quello del museo Blanc, non da poco: questa volta, oltre a quelle versiliesi, saranno coinvolte scuole della provincia di Lucca, Firenze, Prato, Massa Carrara, Livorno, Pistoia, Pisa e La Spezia. Per quanto riguarda Viareggio è stato fondamentale il contributo del Centro documentaristico storico (Torre Matilde, sviluppo urbanistico e balneare) e il Centro studi Liberty (architettura e decorazioni). Le classi interessate dovranno pagare una quota di centomila lire (15mila lire in più per le scuole fuori dai confini versiliesi) ogni volta che richiederanno l'intervento del docente. Il pagamento avverrà attraverso bollettino postale intestato a «Comune di Viareggio, servizio tesoreria (c/c numero 13100557), specificando nella casuale «Percorsi didattici Civici musei». Ogni lezione durerà tre ore e potrà riguardare le seguenti materie: preistoria, Egitto e vicino Oriente, etruschi e romani, medioevo e storia dell'arte. Per le scuole superiori già informatizzate sarà possibile seguire un corso di archeologia in Internet. Il fiore all'occhiello di questa «ventata storica» è rappresentato dai laboratori, una sorta di prova per mettere in pratica quello che è spiegato sui libri. I ragazzi verranno invitati a copiare oggetti in terracotta in stile etrusco, si cimenteranno nella particolare iconografia della scrittura egizia e cercheranno di modellare suppellettili in ceramica. Come vuole la tradizione poi, spazio alle gite nelle città d'arte di particolare rilievo.PRIMO PIANO

Danilo D'Anna