La manifestazione, organizzata da An, partirà alle 22,30 dal ponte di via del Mulino Passeggiata anti-prostituzione Calenzano torna in piazza, questa volta dove «si consuma»


La lotta alla prostituzione è stato il tormentone dell'estate, uno dei leit motiv che ha unito idealmente i posti più disparati della nostra penisola. Un argomento sul quale i giornali si sono sbizzarriti per trovare i titoli più fantasiosi, raggiungendo l'apice con «Fronte del porno», chiaro riferimento al classicissimo fil di Marlon Brando. Dire che Calenzano è toccata dal problema è voler usare un dolce eufemismo: da tempo il comune fiorentino è meta delle lucciole, soprattutto nigeriane e centro-africane in genere. La piaga delle lucciole è stata cavalcata anche dai partiti, a cominciare da Alleanza Nazionale che in passato ha organizzato due manifestazioni di protesta. Pds e altri hanno preferito seguire la strada di incontri e dibattiti aperti. «Purtroppo non siamo rappresentati in consiglio comunale - rileva Alberti - per cui non c'è stato lo sperato seguito istituzionale al forte segnale lanciato dalla cittadinanza alla neoeletta amministrazione». «Nulla è cambiato nemmeno negli ultimi tempi - prosegue Alberti - per cui la gente, constatando l'immobilismo di chi governa Calenzano anche nel polverone sollevato quest'estate, ci ha chiesto esplicitamente di tornare a manifestare per strada, a dimostrazione di un malcontento crescente». Le recenti ordinanze emesse dai vari comuni hanno avuto spesso l'esito, più che di arginare, di spostare il problema di qualche chilometro. Le supermulte, per intralcio al traffico, di Milano hanno costretto i paesi dell'hinterland, come Sesto San Giovanni, a correre ai ripari, quelle di Padova e Verona hanno messo in fuga le lucciole con inevitabile invasione del Vicentino e conseguente appello del questore locale a coordinarsi. Anche a Firenze, i controlli notturni incrociati di vigili urbani (ostacolo alla circolazione) e carabinieri (atti osceni in luogo pubblico) hanno spinto le prostitute a cercare i marciapiedi dei comuni limitrofi: a Scandicci si è registrato addirittura un aumento del 500%, mentre a Calenzano le lucciole, pur continuando ad abbordare i clienti lungo il solito stradone, per consumare il rapporto hanno abbandonato le viuzze adiacenti recandosi in luoghi più appartati, come le frazioni di Settimello, Travalle e Sommaia, mai toccate finora dal problema. Ecco perché, stasera, sarà ben diverso l'itinerario prescelto per la passeggiata anti-lucciole.di Claudio NovelloCALENZANO - Il paese scende di nuovo in piazza contro la prostituzione. Lo farà stasera, con una «passeggiata» anti-lucciole che seguirà itinerari un po diversi da quelli tradizionali, già percorsi in altre manifestazioni simili. I manifestanti partiranno alle 22,30 dal ponte di via Del Molino, in direzione di Travalle: sono stati preferiti i luoghi dove si consuma il «contratto», piuttosto che quelli dove avviene i clienti incontrano le ragazze a bordo delle loro auto. A sponsorizzare l'iniziativa, come altre già in passato, è Alleanza nazionale. «E' il nostro ennesimo invito alle istituzioni - dice il capogruppo Jacopo Alberti - e alle forze dell'ordine affinché svolgano maggiori controlli e facciano rispettare le leggi esistenti, unico modo per stroncare la prostituzione di strada».