La manifestazione a Tirana senza disordini, ma oggi e domani sono previsti altri cortei Nano vuole l'arresto di Berisha Il parlamento discute l'immunità dell'ex presidente albanese La diplomazia europea cerca di evitare l'inasprimento della crisi


TIRANA - La diplomazia scende in campo per provare a «congelare» l'arresto di Sali Berisha. L'incarcerazione del leader dell'opposizione albanese, che fino a martedì appariva l'esito scontato di ciò che governo e Parlamento hanno definito «un colpo di stato», ieri è stata messa in forse dagli interventi internazionali, alla disperata ricerca di una soluzione politica. Mentre la commissione parlamentare per le immunità, chiamata a valutare la richiesta di arresto avanzata dalla Procura, prende tempo, il leader del Partito democratico non indietreggia. Abbassa il livello dello scontro, invitando i suoi sostenitori (secondo il governo ancora armati) a «usare solo metodi pacifici», ma per oggi e domani torna a convocare la piazza. Un nuovo meeting è stato fissato oggi alle 11 a piazza Scanderbeg a Tirana; domani la protesta sarà a livello nazionale. Il corteo di ieri si è svolto in modo pacifico, con la polizia che all'arrivo dei manifestanti si è defilata per evitare provocazioni e incidenti. Alla domanda su come giudicasse la richiesta di arresto, Berisha ha risposto con una sonora risata. E poi in italiano ha detto ai giornalisti che non desisterà dall'intento di far cadere il governo di Fatos Nano. Incurante del rischio di finire in carcere (come accadde a Nano quando era lui al potere) ha ignorato la convocazione della commissione per l'immunità che ora potrà decidere in sua assenza. Questa mattina la stessa commissione ascolterà il procuratore generale Albert Rakipi, che ha avanzato la richiesta di arresto anche per altri cinque deputati del Partito democratico. Rakipi ha fatto sapere che Berisha, accusato di istigazione e partecipazione ad insurrezione armata, rischia l'ergastolo. Le valutazioni della commissione non giungeranno prima di oggi in aula, dove l'assemblea parlamentare a maggioranza socialista dovrà decidere definitivamente (con una maggioranza di due terzi dei votanti) se autorizzare l'arresto. L'ambasciatore dell'Osce (Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa) a Tirana, Daan Everts, sta seguendo passo passo gli sviluppi parlamentari e ha assicurato che tutte le procedure legali sono state rispettate appieno. Le stesse procedure che, ha aggiunto, «danno tempo per individuare anche soluzioni politiche». E sembra essere questo ormai il vero nodo della questione. Per l'intera giornata le cancellerie europee sono state in stretto contatto col governo e col capo dello Stato, mentre in serata è iniziato un incontro riservato tra un gruppo di ambasciatori della Unione europea. Tutti alla ricerca di una via di uscita che possa scongiurare l'arresto di Sali Berisha, che non contribuirebbe, in questo clima di tensione, a calmare il clima politico. Governo e Parlamento si sono già espressi, usando parole durissime nei confronti di Berisha, indicato senza mezzi termini come l'ideatore del «colpo di Stato». L'esito della votazione sull'immunità, alla luce di quelle dichiarazioni, appare scontato, ed è proprio per questo che le diplomazie tentano di guadagnare tempo. Sono alla ricerca di una svolta che consenta al governo di non dover tradire la linea dura e alle opposizioni di non trovare altri motivi di protesta nel nome di un nuovo martire. Intanto il comportamento della polizia è stato elogiato dagli addestratori italiani. Nicola Simone, alto funzionario del ministero dell'Interno scruta Piazza Scanderbeg, dall'alto dell'Hotel Tirana. Grazie ad un accordo bilaterale e a stanziamenti, da circa un anno hanno cominciato ad addestrare soldati e poliziotti albanesi, per portarli a livello degli eserciti e delle polizie europee. «La nostra è esclusivamente un' assistenza tecnica alle istituzioni albanesi per aiutarle ad eseguire i loro compiti in maniera equilibrata», spiega Simone. Ma se le forze di polizia sono riuscite a riprendere in mano la situazione, domenica scorsa, in gran parte si deve anche all'addestramento ricevuto in questi mesi.