Coppa Italia. Dopo il clamoroso successo con L'Aquila sperare è lecito Biancoverdi, e ora Rovigo Due anni senza punti in trasferta: un tabù da rompere


LIVORNO - Da quasi due anni il Rugby Livorno non raccoglie punti in trasferta. L'ultimo risultato utile lontano dal «Carlo Montano» risale al 17 novembre del '96, al sofferto blitz (19-17) in quel di Colleferro. Poi, fuori casa, nelle gare ufficiali, sia in campionato, sia in Coppa Italia, solo sconfitte (ventuno in tutto). Sperare di invertire la tendenza fin da domenica prossima, non costa molto (almeno a parole). Fra tre giorni i biancoverdi renderanno visita al Rovigo. La sfida (che sarà arbitrata da Maratini di Padova) mette di fronte le due squadre in testa alla classifica del girone «E» di Coppa Italia (dopo una giornata labronici e polesani sono a quota due punti). Nella circostanza il Rovigo non dovrebbe presentarsi con l'abito dei giorni migliori. Dopodomani, sabato 19 settembre, la formazione rossoblù veneta sarà di scena sul terreno francese del Narbonne, in un delicato incontro valido per la European Shield (la competizione, ex Conference, di fatto equivale alla Coppa Uefa del calcio). Domenica, contro il Rugby Livorno, il Rovigo giocherà per forza di cose con uno schieramento pieno zeppo di rincalzi. La partita non è dunque chiusa dal pronostico. Anche se espugnare il glorioso stadio "Battaglini" equivale, per i livornesi, ad una impresa al limite dell'impossibile. Nelle fila labroniche il clamoroso successo di domenica scorsa con L'Aquila ha acceso mille entusiasmi. Odena ha già smaltito lo stiramento alla gamba, che lo ha parzialmente limitato negli ultimi minuti della sfida con gli abruzzesi. Qualche preoccupazione in più la desta l'ala Ferdinando Bellini, ancora acciaccato. Per la trasferta veneta, è sicuro il rientro di Andrea De Rossi. Probabile pure l'innesto del giovanissimo tre quarti Diego Saccà. Incerto l'utilizzo di Daniele Biagiotti, impossibilitato ad allenarsi con regolarità per il suo impegno con il servizio di leva. Difficilmente coach Prima potrà contare sul terza linea Stefano Gesi e sul tre quarti Michele Pelletti, ancora non in regola con il tesseramento. Intanto la società labronica sta perfezionando l'acquisto di Aiello, valido pilone argentino (ma con passaporto italiano). L'atleta (24 anni, dal buon fisico, capace di imporsi all'attenzione degli addetti ai lavori per il suo notevole temperamento) dovrebbe giungere a Livorno nella prossima settimana. Aiello può ricoprire tranquillamente tutti i tre ruoli di prima linea. Un innesto prezioso visto che ad oggi il reparto piloni-tallonatori non offre, complete garanzie, in vista di una stagione dura e difficile. Cartellino bianco - La novità più curiosa ed importante introdotta da quest'anno dalla FIR è relativa al cartellino bianco. L'arbitro lo estrae sotto il naso dell'atleta reo del quarto, sesto, ottavo (e così via, ad ogni numero pari) fallo di ostruzione di squadra. Il cartellino bianco (che comporta un'espulsione temporanea di dieci minuti) è teso ad impedire tenuti a terra, tuffi irregolari oltre l'ovale e tutte quelle infrazioni, più tattiche che cattive, con le quali si impedisce il gioco degli avversari. Per il cartellino bianco non sono previste sanzioni disciplinari nelle gare successive. Viene estratto in modo del tutto indipendente dagli altri cartellini (giallo e rosso).

Fabio Giorgi