Bini Viaggi. Silvio, una storia infinita Parente ai box e il solito dubbio


LIVORNO - Meno dieci, e il mondo non si muove. Luca Banchi in palestra mette sotto torchio la truppa rossoblù (Monzecchi ha già ripreso da due giorni, Parente invece dovrà curare la sua caviglia infortunata fino a martedì prossimo), mentre la società sta ancora sfogliando la margherita Silvio Gigena. A questo punto è chiaro che difficilmente l'oriundo si muoverà da Livorno, il problema si sposta sull'estensione del contratto, in scadenza giugno '99. Toto Ricciotti, il procuratore di Silvio, aveva promesso di telefonare ieri al ds Fantoni anticipandogli di «stare tranquillo», invece poi non si è fatto vivo. Entro il weekend è previsto un incontro fra le parti a Livorno, e in quella sede la dirigenza Don Bosco cercherà di allungare l'accordo con Gigena senior per non buttare via un investimento economico di sette anni. Accanto ai problemi aziendali però esistono anche quelli tecnici, e non sarebbe male se a dieci giorni dal campionato coach Banchi sapesse su quali forze potrà contare. Una situazione anomala, assolutamente unica visto che il dubbio riguarda non uno straniero ma un giocatore cresciuto in casa, in maglia rossoblù da quando era bambino. Certo, il gruppo deve avere la quadratura mentale per allenarsi duro, senza condizionamenti, pensando solo alla palla a due del 27 settembre. Comunque mettetevi nei panni di una squadra che vive e lavora a contatto con un giocatore che c'è sempre meno che nelle gare ufficiali, in attesa di una decisione da prendere senza più dilazioni. Il menù di Banchi prevede allenamenti fino a venerdì, sabato test a Montecatini, domenica e lunedì riposo. Poi tutti di nuovo in palestra. Pensando alla prima di Jesi. (r.m.)