La nuova gestione richiederà grossi investimenti ma potrà creare anche posti di lavoro Quasi pronto il piano dei rifiuti E il Wwf ricorda tutti gli obiettivi da raggiungere per il decreto Ronchi


SANTA CROCE - «E' in dirittura d'arrivo l'elaborazione del piano, che dovrà essere sottoposto ai Comuni. Dopodiché una volta adottato dal consiglio provinciale, sarà approvato nel giro di due o tre mesi». Così Terenzio Longobardi, assessore provinciale all'Ambiente, interviene sul piano provinciale dei rifiuti che, come prevede il piano attuativo della Regione sulla gestione dei rifiuti, dovrà vedere la luce entro l'anno. A sollevare la questione è il Wwf sezione di Pisa che punta l'attenzione sul piano regionale, varato in seguito al decreto Ronchi.Un decreto dove la parola d'ordine è riduzione dei rifiuti. «Due obiettivi prioritari - si legge nella nota del Wwf - da attuare con interventi tecnici ed economici difficoltosi ma che devono comunque essere perseguiti per non ricadere nella spirale "rifiuti-inceneritore-discarica"». Ma quali sono le vie indicate dalla Regione? Innanzitutto lo sviluppo di tecnologie pulite nell'ambito dei processi produttivi per ridurre la quantità dei trattamenti degli effluenti inquinanti. «L'obiettivo, di grossa portata perché implica ricerca scientifica, sperimentazione e messa a punto di impianti pilota, è un momento di crescita tecnica e culturale, nonché fonte di posti di lavoro». C'è poi l'eliminazione di sostanze pericolose. Ma non basta. Il piano, dice il Wwf, prevede anche «strumenti economici e indica le modalità di organizzazione e gestione dei flussi dei materiali (prodotti e rifiuti) dalla fase di produzione fino allo smaltimento finale, con particolare attenzione al riciclaggio e alla produzione di energia attraverso l'incenerimento». Tra i punti cardine del piano regionale la ridefinizione dei rifiuti, classificati come urbani o speciali e non pericolosi o pericolosi. Questo perché anche i rifiuti urbani possono essere pericolosi. Inoltre un capitolo è dedicato alla raccolta differenziata. «Sono indicati gli obiettivi minimi di intercettazione dei rifiuti, i criteri per la progettazione territoriale dei servizi di raccolta, i criteri tecnico-economici per l'organizzazione della raccolta differenziata integrata. Prevista anche la raccolta separata dei rifiuti urbani pericolosi: pile, medicinali, rifiuti tossici e infiammabili, batterie. Anche la cosiddetta frazione verde, potature pubbliche e private, sarà oggetto della raccolta differenziata». Infine i simboli dei nuovi contenitori, che saranno unificati. Il piano prevede C che equivale a carta e cartone (contenitore bianco), VE a vetro (contenitore verde), P a sostanze plastiche, K a ceramica, M a metalli, O ad organico (contenitore marrone), L a legno, T a tessuti e stoffe, I a ingombranti e beni durevoli, D a inerti da demolizione, PILE a pile domestiche, F a farmaci, RUP a rifiuti urbani pericolosi. (m.n.)