Esposta a New York l'«Ombra della sera»


PISA - Il bronzetto etrusco filiforme noto a tutti con l'epiteto che gli fu dato da D'Annunzio, «Ombra della sera», che normalmente si può ammirare nella sala 22 del museo Guarnacci di Volterra, sarà ospitato nella Sidney Mishkin Gallery del Baruch College di New York, dal 2 al 20 ottobre. Insieme all'«Ombra della sera» saranno esposti anche gli oggetti della cosiddetta «tomba del guerriero», portata alla luce due anni fa a Volterra, un elmo e una rara fiasca doppia da cavallo (finora ne è stata rinvenuta solo un'altra che fa parte di una collezione privata tedesca). L'evento, di grande rilievo culturale, è stato possibile grazie ad una collaborazione tra la Provincia di Pisa, il nostro ministero dei beni culturali, la sovrintendenza archeologica della Toscana, l'istituto italiano di cultura di New York, il Baruch College e la Fondazione Piaggio. Grande attrazione della mostra l'«Ombra della sera», riconducibile alla serie degli ex voto dell'Etruria del III secolo a. C., simbolo affascinante e misterioso, incredibilmente attuale e vicino al gusto estetico moderno, già esposta in passato in Giappone, per la prima volta è al centro di una mostra negli Stati Uniti. Per la seconda volta, come ha precisato nel corso della presentazione di questa iniziativa il presidente della Provincia, Gino Nunes, a New York ci sarà una mostra di beni culturali di Pisa. Nel '97 infatti fu esposto l'ovale sigillato del sarcofago medievale con leoni che azzannano la preda, opera dello scultore Biduino e risalente al XII secolo. Per il prossimo anno è prevista, sempre a New York, una mostra sulle committenze medicee. A conclusione della mostra «L'ombra della sera», che verrà inaugurata il 1 ottobre, è previsto anche un seminario di presentazione della cultura culinaria pisana, seguito con uno speciale editoriale dalla rivista «La cucina italiana» che prevede, come ha precisato l'assessore all'agricoltura Alessandro Caprai, due manifestazioni, una cena di gala e una degustazione e presentazione per la stampa specializzata per gli operatori professionali con assaggi di vini, olii, tartufi e formaggi locali. La mostra è stata possibile, come ha ricordato l'assessore provinciale alla cultura, Aurelio Pellegrini, anche grazie alla collaborazione del vice console di New York, la pisana Rita Mannella, e alla sovrintendenza di Firenze, presente a New York, che si è occupata delle complesse procedure burocratiche per l'espatrio delle opere d'arte. I ringraziamenti, come hanno sottolineato l'arch. Alessandro Sonetti e la dottoressa Sara Paracone, della Fondazione Piaggio, vanno anche al direttore dell'istituto di cultura italiana all'estero Giacchino Lanza Tomasi di Lampedusa, nipote del grande scrittore Giuseppe. «Un ringraziamento particolare va alla sovrintendenza per l'autorizzazione definitiva all'esportazione, dal momento che gli ultimi oggetti rinvenuti nella tomba del guerriero non erano ancora catalogati - ha detto il presidente della Fondazione Piaggio, Corrado Paracone. In cinque mesi questa mostra è stata concepita, progettata e realizzata, dimostrando quanto sia stata proficua la collaborazione tra enti pubblici e privati».

Paola Alberti