Il Polo farebbe bene a appoggiare la «lista civile»


PISA - Entrati nella fase delle scelte politiche programmatiche che anticipano la vera e propria compagna elettorale in vista delle prossime elezioni amministrative a Pisa, la Sinistra ha già mostrato una grande difficoltà di rinnovamento della classe dirigente e di rapporto con la società civile: si è passati dal grande amore per la ricerca dei «professori» da presentare nelle competizioni elettorali al ripiegamento sugli uomini dell'apparato più affidabili sotto l'aspetto del rapporto organico con i partiti. Di fronte a queste difficoltà della Sinistra, il Centro Destra può giocare un suo ruolo con buone possibilità di vittoria, se recupera rapidamente dal suo retroterra alcune radici ideali di natura culturale su cui poggiare, in termini di innovazione, la propria iniziativa politica. A Pisa esiste una forte cultura laica e la tradizione del mondo cattolico e liberale. Come non ricordare che Pisa ha vissuto i migliori momenti di crescita economica, culturale e sociale quando nelle istituzioni pubbliche dal Comune ed in modo automono dalla Camera di Commercio alla Cassa di Risparmio ed all'Università si sono alternate in stretto raccordo la migliore classe dirigente della città proveniente dall'esperienza politica e sociale del mondo cattolico-liberale e da quello laico e riformista. Mentre i punti più bassi si sono avuti quando la cultura di sinistra allevata prevalentemente nell'area del Pci ha marcato in modo negativo in vita della città fino a teorizzare e prativare lo sviluppo zero con conseguenze nefaste, di cui la città paga ancora le conseguenze. Ciò implica un confronto sulle idee tale da agitare passioni ideali e morali, intelligenze politiche visibili in una nuova leva di amministratori e politici in grado di lanciare una sfida vincente al potere e consolidato della Sinistra. D'altronde i casi di Grosseto e Lucca dimostrano che la forza politica ed organizzativa dell'ex Partito Comunista mostra segni di cedimento. Fa bene quindi il Polo, ed in particolare Forza Italia, ad avviare rapidamente una fase di confronto serrato tra i partiti ed i rappresentanti della tradizione cattolica-liberale e repubblicana, riformista e liberal-socialista per individuare punti programmatici forti per un vero decollo economico e sociale individuando uomini capaci di attuare quei programmi da Palazzo Gambacorti. Il Polo, sforzandosi di andare oltre i piccoli interessi particolari, deve verificare, tenendo presente come unico metro di giudizio la convergenza programmatica, la possibilità di raccordarsi all'iniziativa della «lista civile» che sta nascendo intorno alla persona dell'ex sindaco Cartopassi. E per il Polo una occasione irripetibile da raccogliere nell'interesse esclusivo della città. Riccardo Buscemi Forza Italia-Cdl Alessandro Gorreri Forza Italia-Cdl Mariano Tramontana Forza Italia-Cdl