Nonostante le difficoltà di mercato, l'azienda confida nelle risorse sue e del territorio Piaggio, è un clima di fiducia Umberto Agnelli: «E ora tutti devono mantenere le promesse»


PONTEDERA - Si è conclusa in un clima di fiducia la kermesse del museo Piaggio iniziata giovedì con l'inaugurazione del primo lotto e conclusa ieri con la visita alla mostra da parte del vicepresidente del Consiglio Walter Veltroni e del senatore Umberto Agnelli, presidente per oltre vent'anni della Casa pontederese e attuale consigliere d'amministrazione. Secondo Agnelli l'azienda, in questo clima di rinnovata pace sociale e di stimoli per l'innovazione, gode della fiducia degli azionisti e delle istituzioni. «Si tratta ora - ha detto Agnelli - da parte di tutti, di mantenere le promesse, di crescere con la qualità, l'innovazione e conseguentemente le quote di mercato». Promesse, cioè la disponibilità delle istituzioni e delle forze sociali a comprendere le necessità di spazi, sacrifici e flessibilità da una parte, e dall'altra gli investimenti per garantire un irreversibile radicamento dell'azienda nel nostro territorio.Agnelli non è intervenuto in pubblico, ma ha ascoltato con attenzione le parole del sindaco Enrico Rossi e degli altri intervenuti. Sempre parlando con i giornalisti, Umberto Agnelli ha dichiarato: «La Piaggio affronterà sicuramente un momento difficile a causa dell esportazioni da parte di quei paesi che hanno violentemente svalutato e diventeranno decisamente più competitivi». La crisi nei rapporti sociale infine «pare superata in modo positivo». Un intervento che conferma ulteriormente quanto dichiarato ieri dal presidente Piaggio, Alessandro Barberis, presente anche ieri al museo insieme all'amministratore delegato Stefano Rosselli Del Turco. Dopo la visita alla mostra, gli invitati si sono trattenuti per un breve rinfresco presso la foresteria dell'azienda. Il presidente della Fondazione Piaggio, Tommaso Fanfani, ha ringraziato la Cassa di Risparmio di Pisa per il ruolo determinante che ha avuto nel recupero dell'ex attrezzeria e nel progetto museale. Il capogruppo del Polo Sergio Giuntoli ha criticato il sindaco per aver dato per fatto l'acquisto di altri vecchi capannoni Piaggio per farne uffici pubblici e un Centro d'arte contemporanea «senza parlarne col consiglio comunale. Ormai siamo in un regime». «A causa dei tempi stretti - ha replicato Rossi - mi sono consultato con la maggioranza ma non è stato possibile parlarne in consiglio». ALTRO SERVIZIO A PAG. 12

Gianluca Zucchelli