Imeg, sindacati e Comuni ora puntano tutto sull'asta


MASSAROSA - E' necessario accelerare i tempi per la ripresa produttiva della Imeg, paralizzata nella sua attività dall'aprile scorso con pesanti ripercussioni sia sull'occupazione che sulla situazione dell'intero settore lapideo apuo-versiliese. Queste le conclusioni dell'incontro svoltosi in Regione tra i sindaci di Massarosa, Carrara e Montemerano il coordinamento sindacale dei tre stabilimenti Imeg unitamente ai sindacati delle province di Massa Carrara, Lucca e Grosseto. «La ripresa produttiva dell'azienda _ si legge nel documento congiunto stilato alla fine della riunione _ è infatti condizione indispensabile per dare risposte ai 200 dipendenti Imeg in cassa integrazione straordinaria, a tutto l'indotto delle piccole imprese coinvolte nel fallimento e per imprimere una svolta al settore del marmo che vede oggi in generale una diminuzione dell'occupazione sia in cava che al piano, un aumento dell'estrazione ed una riduzione del prezzo medio di vendita del marmo. Si tratta di una tendenza molto preoccupante che vede l'incremento della vendita dei grezzi ed un non proporzionale aumento dei lavorati. La valorizzazione del prodotto marmo, il suo rilancio sui mercati nazionali ed internazionali passano attraverso una profonda ristrutturazione del settore, all'interno del quale un ruolo strategico può essere giocato dalla Imeg. I partecipanti alla riunione ritengono necessario nell'interesse dei lavoratori Imeg e dell'intero settore che sia fatta chiarezza sulle proposte e sui progetti che ruotano attorno a questa azienda o alla sua acquisizione. L'attuale poca trasparenza, le incertezze che ne conseguono e l'allungamento dei tempi invitano quindi a riesaminare la strada dell'affittanza inizialmente presentata dal curatore come strumento per riattivare rapidamente la struttura produttiva. Ove si vada invece direttamente all'asta è necessario che questa sia predisposta rapidamente e le istituzioni e i sindacati pur senza entrare nel merito dei piani industriali che saranno presentati e che diverranno oggetto di attente valutazioni ritengano comunque di valutare positivamente quelle proposte tese a mantenre l'unitarietà del sistema Imeg; a incentivare la lavorazione in loco del materiale; a garantire la salvaguardia dei livelli occupazionali attraverso il rilancio della struttura produttiva; a instaurare uno stretto rapporto tra cave e piano finalizzato alla realizzaione degli obiettivi strategici di settore ed aziendali, superando lo storico conflitto tra concessionari e conduttori delle cave, come previsto dal nuovo regolamento sugli agri marmiferi. Potrà così essere valutata una anticipata entrata in vigore dello stesso regolamento in vista di una maggiore sicurezza sul lavoro per gli addetti. In base a tutte queste valutazioni _ conclude la nota _ si ritiene opportuno che il rinnovo dlle singole concessioni Sam avvenga in tempi tali da consentire la realizzazione degli obiettivi individuati come soluzione dell'intera vertenza Imeg».PRIMO PIANO