L'iniziativa da Firenze a Lucca Una giornata dedicata alla riscoperta dei giardini storici


LUCCA - Sabato 19 settembre sarà la giornata europea del patrimonio dedicata ai giardini storici: e Lucca sarà di fatto al centro delle celebrazioni, ospitando proprio in quei giorni il quinto convegno internazionale sui parchi e giardini storici, organizzato dal Comitato nazionale per lo studio e la conservazione dei giardini storici e dalle soprintendenze ai Beni architettonici di Firenze e Pisa. Una manifestazione di grande prestigio, che prenderà avvio mercoledì a Firenze a Palazzo Pitti, per proseguire da venerdì mattina appunto a Lucca a villa Bottini. Foltissimo il numero di specialisti - con nomi di spicco di italiani e stranieri - che interverranno sul tema scelto per questa edizione: «Artifici d'acque e giardini - La cultura delle grotte e dei ninfei in Italia e in Europa». In particolare, mentre nel prologo fiorentino si parlerà in generale della cultura delle «grotte» in Europa, le giornate lucchesi approfondiranno il tema dell'eredità classica in queste singolari «architetture naturali» e i problemi connessi alla loro conservazione e restauro: proprio villa Bottini offre del resto un esemplare restauro in corso del ninfeo del giardino, seguito dall'architetto Maria Adriana Giusti della soprintendenza di Pisa che lo presenterà ai convegnisti nel pomeriggio di venerdì. Sempre nel pomeriggio di venerdì, alle ore 18.30, verrà inoltre inaugurata la mostra fotografica delle grotte e ninfei d'Italia censiti dall'«Atlante» recentemente edito da Electa, che verrà presentato nell'occasione. Se l'arte dei giardini in generale è argomento ornato di tale attualità da suscitare la riflessione non solo degli storici ma degli stessi artisti contemporanei, il particolare caso dei giochi d'acqua intrecciati a grotte e ninfei gode di un fascino magico che coinvolge anche il più distratto visitatore dei nostri giardini storici. L'occasione di questo convegno offre la possbilità di scoprire la multiforme cultura che ne è stata nel tempo alla base: dalla tradizione ellenistica e romana alle invenzioni virtosistiche del Manierismo, dai modelli filosofici fino alla moda romantica ottocentesca. E gli esempi ce ci verranno presentati nel fitto programma delle giornate lucchesi spaziano dal caso celeberrimo di villa d'Este alla lunga tradizione testimoniata in Liguria, dalle rare sopravvivenze emiliane alla ricca varietà presente in Campania - dai siti archeologici alle creazioni del Vanvitelli. Poi domenica protagonisti assoluti saranno i giardini lucchesi, con i convegnisti in visita alla villa Reale di Marlia e alle ville Torrigiani, Buonvisi e Garzoni.

Antonella Capitanio