IL PRESIDENTE DELLA REGIONE CHITI E LA FIRENZE-PISA-LIVORNO «Sul pedaggio siamo solo al dibattito culturale»


PONTEDERA - «Parlo da uomo di sinistra, di una sinistra moderna. Secondo un mio parere personale, le tasse devono servire a pagare i servizi per le pari opportunità come le scuole e gli ospedali. Mentre un disoccupato non può pagare un depuratore industriale o una strada che non usa. Queste strutture le devono pagare quelli che ne usufruiscono». Con queste parole il presidente della Regione Toscana Vannino Chiti ha chiarito il suo pensiero sulla questione dell'istituzione del pedaggio nella superstrada Firenze-Pisa-Livorno. Chiti era stato sollecitato da una domanda, nel corso di una visita al cantiere del teatro Era a Pontedera. Il presidente della Regione aveva avuto parole di elogio per lo sviluppo equilibrato di Pontedera, dove accanto alle preoccupazioni per mantenere radicata la grande industria si stanno creando alternative, da altri insediamenti produttivi allo sviluppo delle scuole e dell'ospedale. Fino all'impegno dell'amministrazione comunale per il fiorire di una serie di iniziative che spaziano dalla ricerca teatrale con il Centro sperimentale di Pontedera all'istituzione di laboratori di ricerca applicata con la collaborazione della Scuola Sant'Anna di Pisa all'avallo per una multisala cinematografica privata. «Il modello toscano di sviluppo - aveva detto Chiti parlando con i giornalisti - è superiore a quello del nord est». Ma in Valdera è diffusa la preoccupazione che l'istituzione di un pedaggio sulla Sgc intralci lo sviluppo. «Sul pedaggio siamo solo al dibattito culturale - ha frenato Chiti -, le decisioni vere le prenderemo tutti insieme, nel rispetto delle comunità locali. Ammesso che ne abbiamo la competenza, e che si decida di mettere il pedaggio, è comunque garantito che ciò avverrebbe solo dopo aver adeguato la strada. Una strada che oggi è una vergogna. E che invece riteniamo un asse strategico per la Toscana». (g.z.)