Ogni pistoiese nel '97 ha sborsato 584.000 lire di imposte municipali Il Comune ci costa poco Penultimi in Toscana per pressione fiscale


PISTOIA - Palazzo di Giano pesa sulle tasche dei pistoiesi per 584.000 lire a testa, compresi neonati e ultranovantenni. Oltre mezzo milione: può sembrar tanto, ma è in realtà la cifra più bassa di tutta la Toscana, se si escludono i cittadini di Arezzo. Una buona notizia, insomma, per i pistoiesi, che vedono confermata la loro situazione di cittadini assai poco (relativamente parlando) torchiati dal proprio Comune. A rivelarlo è uno studio messo a punto dall'ufficio controllo di gestione di Palazzo di Giano, in collaborazione con i propri colleghi di tutta la Toscana. Le cifre elaborate sono quelle del bilancio consuntivo '97; sono state prese in considerazione non solo le città capoluogo ma anche altre che per dimensioni e rilevanza (Pontedera, Empoli) possono costituire un utile parametro di confronto. Per la cronaca, la città più cara della Toscana quanto a pressione fiscale del Comune è Firenze (1 milione 65mila lire), incalzata da Pisa (1 milione 41mila lire).Ma come si arriva a questo risultato? Vediamo di dare un'occhiata più approfondita ai dati forniti ieri dal Comune. Ici - La classifica dell'imposta pro capite ricalca tutto sommato quella generale. Pistoia ha il gettito più basso in assoluto (275.000 lire pro capite), seguita da Arezzo (288.000). In testa alla classifica, invece, c'è Firenze con 610.000 lire. Attenzione, però: qui il merito è solo in parte delle aliquote comunali e degli sgravi previsti per le prime case. In realtà buona parte del merito per quest'imposta comunale sugli immobili così dolce per i pistoiesi rispetto agli altri toscani dipende dagli estimi catastali che in città e dintorni sono mediamente più bassi rispetto alle altre città capoluogo. Motivi storici e contingenti si sono mescolati per produrre questo risultato. Ma con l'ormai imminente riforma del catasto, questa situazione di privilegio di Pistoia scomparirà e allora... sarà una Ici-stangata. Iciap - Per la tassa che grava su attività commerciali e professionali, Pistoia si trova a metà classifica: ogni pistoiese (teoricamente, è chiaro) paga 62.000 lire, in una graduatoria che va dalle 83.000 lire di Viareggio alle 40.000 di Livorno. Tarsu - Situazione simile a quella precedente, con un lieve ritocco verso l'alto della posizione di Pistoia. Per quanto riguarda la tassa sui rifiuti solidi (comprensiva dell'addizionale Eca), infatti, ogni pistoiese paga 170.000 lire. Su questo fronte i più tartassati sono i lucchesi (227.000), seguiti dai fiorentini (209.000). Pistoia è sesta, mentre la graduatoria è chiusa da Pontedera con 104.000 lire. Tosap - Ancora un primato per Pistoia, questa volta nella classifica relativa alla tassa per l'occupazione del suolo pubblico. Piazzare tavolini e sedie in una strada del centro cittadino è operazione particolarmente a buon mercato sotto il campanile di San Zeno: il dato pro capite è il più basso della Toscana, appena 15.000 lire, la stessa cifra che a Livorno. A Firenze, dove il suolo pubblico è per ovvii motivi un po' più caro, si paga 45.000 lire, esattamente il triplo. Il costo dei servizi - Lo studio dell'ufficio controllo di gestione è zeppo di molti altri dati interessanti. Sapete quanto spende ogni pistoiese per la sua polizia municipale? 64.000 lire, una cifra a metà strada tra le 93.000 di Firenze e le 47.000 di Massa. Dove Pistoia ha una spesa pro capite ai primissimi posti a livello regionale è nella pubblica istruzione: il sistema di asili nido e scuole materne, tante volte apprezzato a livello nazionale e internazionale, costa 101.000 lire a testa, la cifra più alta in assoluto. Per la cultura i pistoiesi spendono - tramite il Comune - 76.000 lire, una cifra media tra i capoluoghi. Ai servizi sociali, infine, Pistoia destina il 7% del bilancio complessivo, contro il 13% di Firenze e il 3,7% di Massa.