Il finanziamento della Regione alla nostra provincia consentirà un ampio programma Ben 13 miliardi per la formazione professionale


PISA - Presentato ieri il programma di formazione professionale della provincia di Pisa per il 1999. Un appuntamento importante che giunge a conclusione di un lungo lavoro di concertazione tra amministrazione provinciale, operatori del settore, associazioni di categoria, scuola, sindacati, comparti industriali, lavoro che in questi anni ha dato frutti concreti come testimoniano le cifre. Il 60% di coloro che hanno frequentato i corsi, infatti, hanno trovato lavoro ed il 53% di loro con la qualifica ottenuta; dati che mettono la provincia di Pisa tra le prime in Italia considerando ad esempio che Firenze ha una media del 5% mentre quella nazionale è del 20%. «Anche quest'anno _ ha spiegato il presidente della Provincia Gino Nunes _ la Provincia ha predisposto un piano che mira a sviluppare e qualificare ulteriormente il sistema di formazione professionale per il sostegno delle politiche di occupazione e del potenziamento del tessuto economico e produttivo del nostro territorio. Un piano importante per il quale la Regione ha attribuito a Pisa 13 miliardi; l'ammontare degli interventi supera le cinquantamila ore rivolte ad oltre 2300 utenti. Un programma _ ha concluso Nunes _ che ha visto la partecipazione attiva di molti soggetti e della scuola offrendo così notevoli opportunità». L'assessore Antonio Melani ha poi illustrato a grandi linee le caratteristiche del piano. «Sono tredici i progetti previsti che vanno dal sostegno formativo ai processi di ristrutturazione e riconversione produttiva al sostegno nei settori dell'industria, artigianato, agricoltura, turismo ed ambiente. Sono inoltre previsti interventi volti al recupero di mestieri artistici tradizionali, alla reintegrazione nel mercato del lavoro di disoccupati, al sostegno formativo per soggetti quali immigrati, nomadi, portatori di handicap. Tra i vari progetti _ ha sottolineato Melani _ bisogna segnalare quello rivolto agli allievi degli istituti tecnici professionali a testimonianza dello stretto rapporto con il mondo della scuola». A testimonianza dello stretto rapporto instaurato tra mondo della scuola ed amministrazione provinciale, l'intervento del provveditore Rocco Lista. «Accogliamo con grande soddisfazione questo piano che prevede ancora una volta un rapporto stretto tra mondo della scuola e quello della formazione. La scuola forse è adesso incapace di orientare verso sbocchi professionali appetibili. Ecco dunque che il suo compito deve essere quello di dare maggiore istruzione e cultura collegandosi al mondo della formazione e di conseguenza non restando più isolata». Ecco infine le scadenze per i corsi, il cui elenco è a disposizione presso l'amministrazione provinciale: entro il 30 settembre presentazione delle proposte di programma alla Regione da parte delle Province, entro il 30 ottobre l'approvazione ed infine dal 1 al 30 novembre l'apertura dei bandi.

Daniele Benvenuti