Anche se l'allenatore dei piemontesi elogia i toscani Masi non nasconde la rabbia «Abbiamo giocato male»


NOVARA - Masi resta a lungo nel corridoio esterno agli spogliatoi a valutare il match con i dirigenti. Quando viene per i giudizi del dopo partita ha un diavolo per capello. «Abbiamo giocato malissimo ed abbiamo meritato di perdere a meno che uno sia fortunato». Gli facciamo rilevare che poco prima l'allenatore del Novara Tedino ha avuto parole d'elogio per il Pontedera. Pronta la risposta. «Quando si vince è facile parlare bene della squadra avversaria e fare loro i complimenti. La realtà è tutta un'altra, bisogna essere obiettivi: abbiamo giocato male ed è giusto aver perso anche se poi un pareggio non avrebbe scandalizzato nessuno, però, quando si gioca male, così la penso io, è giusto che si paghi dazio». «L'uscita di Lapini si è fatto naturalmente sentire sulla economia del vostro gioco, posto che era l'uomo più intraprendente?». «Non è che prima con in campo Lapini la squadra mi avesse troppo convinto. Non giocavamo bene prima ed abbiamo continuato a non giocare bene anche dopo: è cambiato veramente poco». «In Coppa Italia avete liquidato squadre di alto lignaggio come Siena e Pisa, alla luce di questo risultato cambia qualcosa nei vostri obiettivi?». «No, siamo partiti per salvarci e continuiamo a perseguire questo obiettivo di massima. Se miglioriamo in taluni aspetti e quando saremo completi potremo dire la nostra. Non voglio cercare scuse, ma in questa partita ci mancavano tre uomini importanti come Fiorentini, Ardito e Carsetti che sono l'asse portante della squadra. Per una rosa ristretta come la nostra sono tre assenze decisive. I risultati di Coppa Italia non sono quasi mai veritieri. Conta il campionato e noi in campionato siamo partiti con il piede sbagliato. Le vittorie in Coppa Italia contano poco, quello che conta, ripeto, è il campionato ed il primo verdetto ci ha bocciati sotto tutti gli aspetti». Più soddisfatti, ma non troppo neppure Tedino che così commenta il match: «In settimana avevo avvertito i ragazzi della difficoltà della gara: il Pontedera che aveva visto all'opera contro il Siena, si è rilevato squadra di rango rendendoci difficile il compito. Noi volevamo partire bene e sotto il profilo del risultato lo abbiamo fatto, non sotto il profilo del gioco dove ho visto ancora troppi errori. Sono convinto, che il Pontedera renderà arduo il compito di molte squadre anche di quelle blasonate, per cui il nostro successo conta di più». A. P