Gli avversari. L'anno scorso hanno vinto il Cnd a mani basse Piemontesi compatti e grintosi Attenzione a Scienza e Casu


PISA - Ora si comincia a fare sul serio a l'Arena Garibaldi apre oggi i suoi cancelli al campionato per la nuova avventura del Pisa che parte con maggiore fiducia dopo la prima vittoria conquistata domenica sera in una partita che conta. Il primo ospite è una novità assoluta, una formazione anziana per la sua data di nascita (1925) ma che solo quest'anno è arrivata nei professionisti, a vele spiegate, vincendo alla grande il girone B del Campionato nazionale dilettanti dopo avervi parcheggiato per quatto anni nelle alte sfere. Cifre interessanti: 77 punti con 23 vittorie, 8 pareggi e 3 sole sconfitte con 20 reti subite e 65 realizzate delle quali 34 (17 per ciascuno) messe a segno da due attaccanti, Siazzi e Caruso che sono stati determinati nella vittoria del girone. Siazzu è stato confermato; Caruso per esigenze finanziarie è stato ceduto alla Sambenedettese. La squadra piemontese è un complesso ben compatto e che nel campionato scorso ha dimostrato una certa adattabilità alle partite esterne: fuori casa infatti ha perduto una sola volta, vi ha vinto 10 volte e vi ha subito solo 9 reti. Borgosesia è una cittadina di 15mila abitanti, capoluogo della Valsesia, con una buona economia industriale e la società è confortata dalla passione dei suoi sostenitori ed essa si dedica con passione, insieme ai suoi collaboratori, un industriale edile, Mario Maiolo che ne è il Presidente da diversi anni, coadiuvato dal direttore generale Guidetti che è stato il regista del periodo d'oro di questo ultimi nove anni. L'essere riusciti ad arrivare nella sfera professionistica, è stato considerato quella cittadina un vero miracolo operando sempre con oculatezza ed in modo razionale. Nel Borgosesia nell'estate si è lavorato con molta attenzione per far fronte alla nuova situazione e alle esigenze della nuova categoria, senza fare cose avventate. L'ambizione maggiore è quella della salvezza, di un campionato senza affanni, contando sull'entusiasmo e la disponibilità dei giocatori e dell'apporto entusiasta della tifoseria. Squadra tipicamente provinciale, il Borgosesia non ha mai avuto giocatori importanti nella sua «rosa»: ma sempre elementi validi pescati nella zona. Una squadra quindi che si presenta come un'incognita e dalla quale bisognerà ben guardarsi ad evitare sorprese spiacevoli. L'organico è stato cambiato notevolmente. Confermato l'allenatore Manuele Domenicali, autore della promozione, in panchina per la 2a stagione consecutiva, sono rimasti i due centrocampisti di maggiore esperienza che danno consistenza al gioco: Fabio Scienza fratello di Beppe del Torino, di 36 anni che ha giocato in C a Novara, Ancona, Legnano, Juve Domo, Virescit e Sergio Galeazzi del 1963 anch'egli con precedenti in C a Novata, Piacenza e per 3 anni in B a Cosenza. Nuovi sono i portieri: Sannino dalla Sampdoria e Dan dalla Juventus, i difensori Zito dalla Carrarese e Aron dalla Sampdoria; i centrocampisti Pini dal Saronno, Misso ex Voghera di scuola Milan e Nicolini del Novara e qualche giovane attaccante: Simonelli dal Bari, Oddo e Di Palma dalla Juventus e inoltre Casu del tempio Pusania (9 reti lo scorso anno) che dovrebbe sostituire l'ex Caruso ad affiancare il bomber Siazzu. In coppa Italia la squadra piemontese è rimasta al palo. Ha perduto a Vercelli (0-1) e a Varese (1-3) domenica scorsa e anche nella partita casalinga (2-3) con la Biellese. Le tre sconfitte potrebbero far pensare ad un boccone facile per il neroazzurri. Ma attenzione Non è quello il Borgosesia.

Mario Barsali