Rilevamenti: il Polo replica al vicesindaco «E' inaccettabile e illiberale la divisione tra cittadini buoni e cattivi»


PIOMBINO - Pur non citandolo espressamente, il capogruppo del Polo Mario Pavoletti replica alle dichiarazioni del vicesindaco, Umberto Canovaro. Oggetto, ancora una volta i rilevamenti di Infotirrena sul patrimonio immobiliare. «Difendiamo inalienabili diritti civili sanciti dalla Costituzione», esordisce Pavoletti dicendo poi di voler fare chiarezza sul fatto che è precisa prerogativa, diritto e facoltà del cittadino, in piena libertà e autonomia, consentire o meno l'accesso ai privati incaricati delle misurazioni. «Insomma - dice - chi non vuol farli entrare, si avvale di un preciso diritto comparabile ad altri diritti inalienabili». Per il rappresentante del Polo «la divisione manichea e settaria tra i cittadini che decidono di collaborare consentendo l'accesso, e quelli che nel loro pieno diritto non lo fanno, etichettando come buoni i primi e evasori i secondi, è strumentale e assolutamente inaccettabile». Per Pavoletti inoltre l'accertamento ha precise regole e non implica l'automatico accesso d'imperio. «Anche in altri Comuni, compresi alcuni importanti amministrati dal Polo, vengono eseguiti i controlli ma con metodi profondamente diversi che cercano di coniugare le esigenze conoscitive con il rispetto della Costituzione. Ogni amministrazione comunale scelga il metodo che le è più congeniale. Noi - chiude il capogruppo - non daremo il nostro avallo a comportamenti autoritari e illiberali, specialmente quando non vengono altrettanto metodicamente evitati gravi errori o sprechi e sperperi di denaro pubblico per lavori mal concepiti e peggio eseguiti».