Piombino, la giunta non cede Le opposizioni affilano le armi


PIOMBINO - Le premesse ci sono tutte: sarà il censimento immobiliare ad accendere, dopo aver infiammato le cronache anche il primo consiglio comunale post-vacanze fissato per lunedì prossimo. Ben tre dei quattro elementi contenuti nel capitolo delle interpellanze, delle mozioni e delle interrogazioni riguardano infatti i rilevamenti di Infotirrena. Il Polo e Nuova Piombino, ciascuno per conto proprio, interrogheranno il sindaco anche in riferimento a recenti sentenze e pronuniciamenti. La coalizione di maggioranza (Ds e popolari) contrapporrà una mozione. Facile prevedere una spaccatura finale tra i due fronti con la probabile compattazione delle opposizioni. Nel testo che la maggioranza metterà in approvazione, si parla di polemiche strumentali, sottolineando invece l'importanza di dotare gli amministratori, presenti e futuri, di una banca dati conoscitiva come strumento indispensabile della programmazione, in modo da dare certezza agli interventi in favore della comunità. Sbagliato - per Ds e popolari - affermare che l'operazione non serva a combattere l'evasione fiscale ma solo a «spremere» ancora di più i cittadini e l'invito a «resistere» ai controlli. All'articolo della Costituzione dell'inviolabilità del domicilio la maggioranza contrappone quello in cui si afferma che tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva; peertanto quei cittadini che hanno sempre contribuito con onestà non hanno nulla da temere, anzi vedranno salvaguardati i loro diritti. La mozione continua affermando che sindaco e maggioranza non hanno usato «metodi rispettosi e mai minacciosi, che tenessero conto anche delle ipotesi di errore, dando vita a un censimento che riportasse equità e giustizia sociale in tutta la comunità». Rispetto alle richieste di intervento e ai pareri espressi conseguentemente dal garante della privacy - che comunque si è riservato di esprimere ulteriori considerazioni - la mozione ricorda che lo stesso Garante ha osservato che la normativa attribuisce ai Comuni compiti e poteri specifici tra cui, appunto, la possibilità di accedere alle misurazioni degli immobili. «E senza che ciò possa essere considerata una illegittimità, ribadendo che la legge prevede per i Comuni ampia discrezionalità». Insomma per la maggioranza la legge sulla privacy non esenta dai propri doveri. Infine i ringraziamenti a quanti collaborano e l'invito al sindaco a continuare l'azione «mettendo chiaramente in evidenza chi intende farsi carico di perseguire fino in fondo l'interesse pubblico e chi, magari ai fini elettorali, è portato a non distinguere tra chi ha interpretato il ruolo di cittadino consapevole dei propri doveri da chi ha interpretato questo ruolo in modo diverso».