Prima media, polemica sulla formazione di una nuova classe Scuola, è già bufera E i genitori vanno dal provveditore


PIOMBINO - A dieci giorni dall'apertura delle scuole scoppia la prima polemica. I genitori dei ragazzi che quest'anno vanno in prima media si trovano davanti a una costrizione improvvisa: qualcuno di loro dovrà lasciar perdere le scelte fatte al momento dell'iscrizione e formare un classe dove, come lingua straniera, si studi solo il francese. «Niente di personale - dicono - contro il francese - ma visto che la scelta è stata fatta a gennaio, come mai questa imposizione ci viene comunicata solo a dieci giorni dall'apertura della scuola, quando, fra l'altro, sono anche stati fatti arrivare i libri di testo?». Il documento ufficiale che sancisce questa decisione del provveditore è arrivato solo ieri mattina sul tavolo del preside Trassinelli che è sobbalzato: «E io dovrei sorteggiare 25 ragazzi tra gli iscritti in prima per formare una nuova classe e dire alle loro famiglie che le scelte fatte non vanno più bene?» Il preside non lo ritiene corretto. E tantomeno lo ritengono giusto i genitori, un gruppo dei quali è passato dall'indignazione ai fatti. Così ieri hanno subito mandato un fax al provveditore di Livorno Pietro Esposito dichiarando «la loro totale indisponibilità a mutare le scelte fatte al momento dell'iscrizione». Fanno quindi appello alla «libera volontà dei cittadini» e chiedono un incontro lunedì prossimo con il provveditore. «Parleremo anche con il sindaco, siamo intenzionati a portare avanti le nostre scelte - dicono - anche a costo di arrivare a mezzi più drastici, come non far andare a lezione di francese i ragazzi, e infine con il ricorso al Tar». Insomma la miccia è accesa, ma cosa è successo nei meandri della pratiche del provveditorato? Intanto bisogna considerare che da quest'anno a Piombino c'è un'unica scuola media nata dall'unione di Fucini, Manzoni e X Settembre di cui è preside il professor Trassinelli. «In un primo momento - spiega - avevamo formato 9 prime classi, però le iscrizioni sono aumentate perchè sono venuti ragazzi da fuori Comune e qualche ripetente, ho quindi chiesto al provveditorato la formazione di un'altra prima». «Adesso però - continua - mi viene detto questa nuova prima potrà avere solo lo studio del fracese, perché visto che c'è già una sperimentale francese-inglese, ci vuole anche una classe collaterale solo francese». La nuova grande scuola parte dunque in salita. Eppure ora che si è unita è diventata con i suoi 721 ragazzi la più grande scuola media della Provincia, una voce dovrà pur averla. Non solo, sta portando avanti un progetto di autonomia che dovrà essere pronto entro il 30 settembre. «E meno male che si parla di autonomia» sbottano i genitori che intanto questa mattina alle 9 si ritrovano tutti alla ex X Settembre per per mettere a punto il loro piano di interventi. Obiettivo comune: «Le scelte fatte per i nostri figli vanno rispettate, è questione di democrazia. E in fatto di democrazia la scuola dovrebbe essere il primo esempio». (i.p.)