Chiedono aiuto i senza casa, i disoccupati, i nuovi poveri e i tossicodipendenti Cresce in città il disagio sociale Quando un piatto caldo diventa un problema insormontabile


PIOMBINO - Lo chiamano "disagio sociale" per indicare le difficoltà di quelle persone che giorno dopo giorno devono fare i conti con problemi importanti: la mancanza del lavoro, della casa, di un piatto caldo, molto spesso anche di serenità interiore. E' un fenomeno che, nel silenzio, cresce. Ecco dei dati o commenti. A chi manca una casa - Coloro che hanno presentato domanda per ottenere un alloggio d'edilizia residenziale pubblica sono oltre 350, di queste la graduatoria provvisoria ne contiene circa 300. Da anni, la domanda di un tetto sotto la testa è alta e, dato che deve fare ancora più riflettere, appartiene a chi non supera un reddito convenzionale di circa 22milioni di lire annui: circa 1milione 800mila lire mensili. L'esercito dei senza lavoro - I dati sono recenti: al 31 luglio di quest'anno gli iscritti all'ufficio di collocamento sono 5mila 821, di cui 2071 sono uomini e ben 3750 donne. «E' una quota - dicono all'ufficio provinciale - che di mese in mese si mantiene costante, pur con qualche variazione». E le statistiche indicano che circa il 60 per cento di queste persone ha soltanto la licenza di terza media: c'è una bassa scolarizzazione. Aumentano i poveri - Per chi ama i dati eccone uno: ogni anno il Comune stanzia dei fondi per provvedere all'acquisto di buoni libro, rimborsi per le spese di trasporto extraurbano ed altro, per chi è in disagio economico: nell'anno scolastico '97/'98 il numero di studenti delle scuole medie inferiori che hanno usufruito di questa possibilità sono stati 40 e per le scuole superiori 23. La spesa totale è stata di 21 milioni e 404mila 500. «La situazione della povertà fra gli extracomunitari - dice Benito Ovidi, della San Vincenzo de' Paoli - è diminuita perchè molti di questi sono stati chiamati nella riparazione dell'altoforno o alla Magona. E' in aumento invece tra i piombinesi. Qui alla mensa ne arrivano sempre di più. Se continua così dovremmo pensare a riorganizzare i buoni pasto. Le dispense si stanno svuotando. Per novembre stiamo organizzando una raccolta col Banco alimentare». Infanzia "malata": Aumentano gli interventi nei confronti dei minori. Quelli economici, nel '97, sono stati a Piombino 57 (per un totale di 89 milioni di lire), quelli alternativi (affidi o casa famiglia) sono stati 3 (17milioni la spesa). Aumentanti anche i ragazzi ospiti in strutture d'ospitalità: l'anno scorso sono stati ben 16 (216 milioni d'intervento). Chi il disagio l'ha dentro - Aumentano le richieste all'ufficio di psicologia della Asl, dove si sono verificati anche casi di bulimia ed anoressia; cresce anche il numero di coloro che si rivolgono al Sert (hanno dai 18 anni in sù) e fanno uso di sostante "pesanti". La causa è da ricercare in una mancata politica dei giovani.

Katia Ghilli