Calcio C2. A due giorni dal debutto in campionato sale la «febbre nerazzurra» Gli abbonamenti a quota 1000 La stampa specializzata dà il Pisa come favorito


PISA - Al segretario del Pisa Sergio Micheletti in questi giorni deve essere venuta voglia, almeno in qualche circostanza, di scappare con la cassa: lunghe file di abbonati - ieri sera è stato staccato il tagliando numero 930 in sede, poi ci sono gli oltre 100 prenotati all'Ina Assitalia - e soldi freschi nelle casse ne razzurre. E la società ha deciso di prolungare la campagna abbonamenti fino alla vigilia di Pisa-Spezia: se si facesse risultato pieno col Borgosesia, e magari ad Albino, si potrebbe superare anche la quota dell'anno scorso (1364 tessere). Sarebbe un caso più unico che raro, ad ogni modo è un segnale positivo che, in partenza, il pubblico sia sostanzialmente fiducioso. Difficile comunque essere d'accordo con la stampa nazionale: ieri Tuttosport, a corredo di una bella pagina con le formazioni del girone, titola il commento «C'è il Pisa davanti a tutti». Frazie per la fiducia ma oggi come oggi il complimento sembra esagerato. E lo ammette lo stesso vice presidente Posarelli: «Stiamo con i piedi per terra, non condivido le critiche pregiudiziali ma nemmeno i facili entusiasmi. Una valtazione onesta del Pisa attuale è questa: siamo in grado di competere con le più forti, ma è un campionato durissimo, con tre formazioni che vengono dalla C1 e diverse altre molto ben attrezzate». Il Pisa andrà avanti con questa formazione o sono alle viste delle novità? «Ci saranno, ma non subito. Aspettiamo la riapertura del mercato: a fine mese avremo incontrato tre delle favorite del girone (Albinoleffe, Spezia e Alessandria) e avremo le idee chiare su ciò che servirà, indipendentemente dai risultati. Il precampionato non ha dato indicazioni tali da formulare delle bocciature senza appello, tutti i giocatori della rosa per il momento sono in grado di guadagnarsi il posto». Si aspettava una risposta così positiva dalla campagna abbonamenti? «Lo speravo. Siamo consapevoli di avere una buona squadra, credo che al di là delle poleniche la gente abbia capito la volontà di operare bene e si sia regolata di conseguenza. Mi auguro soprattutto che coloro, pochi o molti, che verranno allo stadio domenica con il Borgosesia, incitino i ragazzi e li facciano sentire veramente "in casa", il pubblico può essere un'arma fondamentale così come è stato in altre occasioni, ad esempio nel Cnd».