Stop ad assegni di sostegno per famiglie con anziani indigenti Bocciate dieci domande Ai controlli del Comune non sfuggono irregolarità


PONTEDERA - Dieci dichiarazioni presentate per ottenere l'assegno di sostegno per le famiglie che tengono in casa gli anziani indigenti sono risultate inesatte, incomplete e non corrispondenti al vero, alla verifica dei controlli incrociati attuati dall'amministrazione comunale di Pontedera. Il Comune infatti ha svolto accertamenti insieme all'Usl, agli enti previdenziali e alla Prefettura di Pisa. Le verifiche sono state svolte dagli uffici del settore sociale. Alle famiglie che tengono gli anziani in casa vengono erogati dalla Regione 70 milioni. A questi vengono aggiunti 80 milioni finanziati dal Comune di Pontedera. E' così possibile fare arrivare un contributo sostanzioso a chi tiene in casa i propri congiunti più anziani, indigenti. L'anziano d'altra parte vive meglio nel proprio contesto familiare piuttosto che in un istituto. Il contributo viene ridotto se l'anziano i usufruisce anche dell'assegno di accompagnamento: le famiglie sono costrette a dichiararlo con l'autocertificazione. Quest'anno ben 40 famiglie avevano ottenuto l'erogazione dei contributi. E il Comune aveva il compito di fare i controlli. Controlli che sono stati fatti davvero a Pontedera; ed è emerso che dieci di queste famiglie non ne avevano diritto; o avevano diritto di usufruire della forma ridotta del contributo. Il Comune ha così potuto recuperare risorse economiche con cui potrà aiutare altre dieci famiglie che erano in graduatoria e che otterranno nei prossimi mesi il contributo in questione. Si tratta di un'azione di equità da parte del Comune per permettere che lo stato sociale arrivi davvero a chi ne ha bisogno. In questa ottica è stato preparato anche il nuovo regolamento per l'erogazione di contributi per i cittadini in stato di bisogno. Il nuovo regolamento prevede una serie di verifiche di natura patrimoniale per chi vuole ottenere i benefici da parte dell'amministrazione comunale.