La vittoria con il Prato suggerisce l'abbandono del tridente Pisa, meglio il tandem D'Arrigo intanto vuole sfoltire i ranghi


PISA - Inizia oggi la settimana lavorativa nerazzurra che porta al campionato. La Coppa Italia, dopo aver offerto diversi punti interrogativi nella gara con la Pistoiese ed il colpo basso di Pontedera, ha finalmente regalato la prima vittoria. E, con essa, un carico di morale e serenità. D'Arrigo sta riflettendo seriamente. Gli esperimenti sono in corso, ma domenica con il Borgosesia è necessario arrivare con le idee piuttosto chiare. Tridente sconfitto. La gara dell'altro ieri con il Prato ha confermato la bontà di certe valutazioni fatte dopo Pontedera. Ma ha anche indicato che bisogna percorrere una strada diversa rispetto a certe basi precampionato. La rinuncia al tridente in favore del tandem d'attacco ne è forse l'espressione più evidente. Anche se domenica sia l'allenatore che il presidente Posarelli hanno sottolineato il passo indietro del gioco collettivo e la maggiore incidenza (nell'occasione però vincente) dei singoli. Ma, dopo il Prato, cosa passa per la mente di D'Arrigo? Pochi, pochissimi dubbi in difesa. Che l'altra sera ha accusato qualche passaggio a vuoto, ma era ritoccata sia negli uomini che nelle posizioni rispetto al terzetto titolare (Lauretti, Marcato, Cei). Data per acquisita la nuova coppia d'attacco Ricci-Muoio (in effetti più tonico dal punto di vista fisico il primo, bella doppietta rompighiaccio per il secondo), ora bisogna trovare adeguata sistemazione al centrocampo, proprio a causa dell'accantonamento del tridente. Intanto si prepara il rientro di Mobili, ma domenica mancherà per squalifica Paolo Andreotti (e lo stesso discorso riguarda Cei). Diciamo che, con Mobili, quelli sicuri del posto sono Del Bianco e Moro. Questi (bene in evidenza anche a destra) può giocare su entrambe le fasce. Dipenderà dalla scelta dell'under 20: Femiano a destra? Moro a sinistra. Zazzetta a sinistra? Moro a destra. Passo avanti di Andreotti verso una maglia da titolare, ma sono segnalate in crescita anche le quotazioni del giovane Parola. Sfoltire i ranghi. E visto che si stanno per tirare le prime somme, occorre ribadire una frase detta da D'Arrigo: «Voglio portare avanti un gruppo di diciotto-diciannove giocatori». Dunque, 2 o 3 elementi del gruppo attuale sono in odore di cessione. E se in difesa si cerca un rinforzo per ragioni numeriche, è chiaro che i soggetti in esubero saranno individuati a centrocampo ed in attacco. Intanto ecco il campionato. Finora si è visto un Pisa a tante facce, con a carico un pareggio, una sconfitta, una vittoria. Qual è la verità? Detto che il 2-0 al Prato ha incoraggiato l'ambiente, non si può dimenticare come sia ballerino il calcio d'agosto. Il Borgosesia, che domenica ha inviato come spia all'Arena Garibaldi il vice-allenatore, finora ha perso sempre (l'ultima sconfitta è stata di 3-1 con il Varese). Ma è meglio non fidarsi. (f.loi)