Dal primo luglio sarà soppresso a Scandicci il terzo battaglione Poggio Rusco (che veniva dalla Smipar) Cambia la Folgore, ma c'è malumore Sessanta parà finiscono nei Lupi di Toscana alla Gamerra potrebbero entrare altri reparti


PISA - Nuovo colpo basso contro la Folgore. Il primo luglio il terzo battaglione Poggio Rusco sarà ufficialmente sciolto e la sua bandiera di guerra sarà trasferita al museo storico di Roma. La pesante decisione è stata presa dallo stato maggiore e lo scioglimento avverrà nel corso di una cerimonia programmata nella caserma di Scandicci dove il reparto della Folgore fu trasferito circa un anno e mezzo fa da Pisa con il compito di reclutare gli allievi parà. Come si ricorderà, fu una partenza sofferta, perchè per la Smipar rappresentò una perdita secca sia in fatto di immagine che di numero di uomini, ma che fu giustificata con la mancanza di spazio all'interno della struttura della Gamerra e con la necessità di valorizzare il ruolo del Poggio Rusco che si richiama al ricordo di una delle battaglie più significative combattute nel periodo della Liberazione. Il posto del Poggio Rusco, attualmente guidato dal colonello Emilio Liverani, sarà preso dal ricostituito 78mo reggimento addestramento reclute «Lupi Toscana», ossia lo stesso reparto che fu sciolto proprio a Scandicci quasi contemporaneamente all'arrivo del Poggio Rusco. All'interno dei Lupi di Toscana resterà una compagnia di paracadutisti con il compito di addestrare gli allievi parà addetti ai servizi. Inutile negare che all'interno della Folgore questa decisione è stata presa con molto malumore, soprattutto dai parà del Poggio Rusco che oltre a vedersi sciogliere il reparto rimarranno a Scandicci, praticamente staccati dal corpo di appartenenza. Una situazione che a conti fatti coinvolge circa sessanta militari della Folgore tra ufficiali, sottufficiali e graduati.La soppressione del Poggio Rusco rappresenta comunque l'inizio di una profonda riorganizzazione della Folgore che si appresta ad essere il primo reparto dell'esercito italiano interamente composto da volontario sulla base del nuovo progetto di sistema di difesa. Cambieranno molte cose e se da una parte ci saranno dei potenziamenti, in altri settori ci saranno anche delle perdite. Per quanto riguarda la Smipar ad esempio il reclutamento avverrà solo scegliendo tra i volontari, ma al posto degli allievi arriveranno soltanto uomini a ferma prolungata. Quindi un numero di persone molto ridotto con la conseguente cancellazione delle cerimonie di giuramento. Per i commercianti della zona di Porta a Lucca si tratta di una perdita rilevante anche se bisogno considerare che la ferma prolungata probabilmente provocherà la presenta di un maggior numero di nuclei familiari. In ogni caso esistono anche progetti per trasferire alla Smipar altri reparti della Folgore attualmente dislocati a Livorno. Proprio in questi ultimi giorni si era affacciata l'ipotesi di un trasferimento del 185mo reggimento, ma la capienza della Smipar è stata giudicata non sufficiente ad ospitare un numero così considerevole di uomini, circa ottocento. In ogni caso attorno a questa idea si sta ancora lavorando e non è escluso che una decisione possa essere presa in tempi molto brevi. Il riassetto complessivo della Folgore che si avvia ad essere composta interamente da professionisti probabilmente avverrà nel giro di un anno e questa operazione potrebbe coincidere con un ritonro del reggimento sulla scena degli impegni internazionali. Se non sarà il Kosovo, quassi sicuramente ai paracadutisti toccherà di nuovo la Bosnia il cui impegno italiano nell'ambito Nato è ormai destinato a protrarsi per qualche anno ancora.

Roberto Galli