Una bella serata di sport al «Falci» per l'addio di Raffaele Mezzacapo Venti anni dopo gli ex campioni gialloblù raccontano la leggenda del basket piombinese


PIOMBINO - Sapore d'amarcord al palazzetto Falci per la partita d'addio alla pallacanestro da parte del 38enne Raffaele Mezzacapo. La gara di commiato dopo 24 anni d'attività del pivot - che ha avuto il suo culmine nella promozione in A2 con il Leone Mare Livorno - è stata infatti l'occasione per riunire a tanti anni distanza quel gruppo di giocatori - tutti piombinesi - che a cavallo tra gli anni '70 e '80 si misero in evidenza e gettarono le basi per il boom del basket cittadino, arrivato poi - seppur per una sola stagione - alla B d'Eccellenza. Tutti conosciutissimi i giocatori tornati a indossare la canottiera e a sfidarsi di nuovo sotto canestro. La squadra che raggruppava i "ragazzi" degli anni '59-60-61 era composta da Raffaele Mezzacapo, Davide Pistolesi, Paolo Piacentini, Andrea Cambi, Piero Belleggia, Maurizio Caciagli, Fabio Bertolini e Maurizio Garzelli, col tecnico Paolo Merlini in panchina; sulla sponda del '57-58 invece Massimo Iacopini, Ivano Gartner, Marco Tozzi, Maurizio Renati, Roberto Cappagli, Fabrizio Lotti, il consigliere comunale di Nuova Piombino Carlo Torlai e il sindaco Luciano Guerrieri, guidati dal coach Roberto Mazzi. Arbitro dell'incontro Sergio Filacanapa, ex fischietto di serie A. Molte le occasioni per sorridere e scZerzare - la forma certo non è quella di una volta, il canestro sembra più alto e la mira si è fatta meno precisa - ma i giocatori hanno preso la partita sul serio, con la voglia di gettarsi su tutti i palloni con la grinta dei tempi migliori. Al termine dei 40' (divisi in quattro tempi da 10') ha avuto la meglio la formazione di Mezzacapo, che si è imposta 64-55 dopo aver concluso la prima parte sul 38-24. Nella seconda parte di gara bella rimonta degli avversari, trascinati da sei bombe di Iacopini (fino a poche giornate dalla fine del torneo di serie D allenatore di Mezzacapo nell'Italfluid Piombino), dalla regia di Gartner e dalla solita tempra di combattente di Lotti. Alla fine però l'hanno spuntata i "più giovani", che hanno avuto in Bertolini (fino al '96 grande protagonista nella Lucchini Piombino in B) e Garzelli - entrambi ancora in attività con la squadra Amatori dell'Atletico - e Mezzacapo gli uomini migliori. E nonostante fosse l'ultima partita del pivot, gli avversari hanno cercato in tutti i modi di rendergli la vita difficile, senza lesinare i contatti fisici. Ma tutto sommato bene se l'è cavata anche Luciano Guerrieri: il sindaco - che aveva giocato fino alla formazione Juniores senza però approdare in prima squadra - da vent'anni non toccava un pallone da basket ma ha dato un buon contributo nel ruolo di ala. E del resto ha ben figurato anche Carlo Torlai, che in gioventù lasciò l'attività di giocatore per indossare invece la tuta d'allenatore. Scorrendo la lista dei nomi, non può non venire un po' di nostalgia per quegli anni affrontati con spirito quasi pionieristico, con le partite giocate all'aperto, sul campo adiacente allo stadio Magona prima e poi alle scuole Fucini, dove fu centrata la prima impresa: vittoria nel '77 della Promozione e salto in serie D. La squadra gialloblù - che era una sezione del circolo sportivo delle Acciaierie - fu poi costretta a disputare un intero campionato a Cecina - lottando fino alla fine per il salto in C, poi sfumato per un soffio - a causa della mancanza di un impianto adeguato, che fu realizzato solo nel 1980 (palazzetto delle Acciaierie in viale delle Resistenza). Il collettivo si rese protagonista in quella palestra dai sedili arancioni e dalla panche gialloblù tagliando nell'85 un altro traguardo di prestigio: la promozione in C2. Come non ricordare alcuni di quei giovani - molti dei quali avrebbero senza dubbio meritato categorie superiori - come Lotti, Garzelli, Cremisi, Gartner (che con Vaiani in panchina vinse il campionato di serie C nell '89) per non parlare poi di Mezzacapo e Bertolini (entrambi classe '60), bandiere della pallacanestro cittadina con le quali si sono per anni identificati i tifosi. Su quel nucleo furono gettate le basi per la successiva esplosione: altri due campionati tra D e C con Merlini e Iacopini in panchina, poi la svolta con l'arrivo del tecnico livornese Manrico Vaiani e dell'ex nazionale Gianni Bertolotti: immediata storica vittoria della C nel '90, poi playoff l'anno dopo all'esordio in B2 e infine promozione in B1 nel '92 ai danni del Rieti davanti a 1.200 spettatori, con corteo di auto fino a notte fonda. Da allora di acqua sotto i ponti ne è passata tanta: dagli obiettivi societari ambiziosi e il tutto esaurito al palazzetto alle difficoltà attuali, che comunque non hanno impedito al Cpb Parchi Val di Cornia di concludere l'8 torneo di fila di serie B con la salvezza. In ogni caso comunque un ringraziamento va a tutti quei "ragazzi" che si sono ritrovati per l'addio di Mezzacapo e che - pur contribuendo alla promozione in B solo con pochi elementi - vent'anni fa gettarono le fondamenta per lo sviluppo del basket piombinese.AMARCORD

Paolo Barlettani