Le prime scelte di Maldini Pagliuca il vice Peruzzi e Moriero giocherà


PARMA - I veleni del campionato non entrano a casa Italia. Il `gendarme' Cesare Maldini si pone sull'uscio e fa buona guardia «perchè anche noi abbiamo i nostri problemi». Il ct infatti, all'adunata della penultima amichevole premondiale, mette le mani avanti. Non lo preoccupano il Paraguay o la preparazione per la Francia, quanto la scelta della rosa. Fra i 19 azzurri presenti a Parma alcuni sono sotto esame, altri sono ormai punti fermi: Pagliuca è ufficialmente il vice-Peruzzi, Moriero potrebbe avere già il posto assicurato, e comunque, essendo l'unico simile a Bruno Conti e Causio, consente certi schemi interessanti. Sulla polemica Iuliano-Negro il ct afferma che ha optato per lo juventino per la sua maggiore esperienza internazionale (che sembra invece tutta da dimostrare) mentre tesse le lodi di Del Piero, ormai titolare indiscusso, auspicando che quello di Francia 98 sia il suo mondiale. Maldini è un po' indispettito per i continui riferimenti a Roberto Baggio e le speranze del bolognese sembrano un po' in declino, ma i giochi per le tre maglie d'attacco, oltre a quelle di Del Piero e Vieri, sembrano tutti da fare. Il ct anticipa solo in vista di domani la presenza dall'inizio di Moriero e quella a mezzo servizio di Buffon. Il Paraguay è stato scelto perchè somiglia molto al Cile, avversario mondiale. Ma tra tanti punti interrogativi qualche certezza Maldini comincia ad avercela: «Il vice di Peruzzi ai mondiali sarà Pagliuca», afferma smentendo le voci che volevano l'interista escluso per la promozione a secondo di Buffon e l'inserimento come terzo di Toldo. Poi fa capire che se Moriero ripeterà domani il test positivo di Catania giocherà i mondiali: «Chi dice che Moriero non è tra gli azzurri sicuri? Lo voglio vedere esterno con due punte perchè in certe partite può essere uno schema utile dato che salta bene l'uomo. E' l'unico che ricorda Bruno Conti o Causio. Non giocherà alla Djorkaeff, vedremo se farà al caso nostro. Fuser? Lo conosciamo, con la Lazio gioca sul centro-destra, sta andando bene». Ma resterà probabilmente a casa. Ciò capiterà anche a Zola e forse a Roberto BaZgio, ma il discorso sui fantasisti indispettisce Maldini: «Ci vogliono manovali, fantasisti, ma sempre buoni giocatori che poi bisogna assemblare. Tutti vogliono Baggio? Tutti chi?». Ma cosa bisogna fare allora per giocare i mondiali? Maldini mastica amaro: «Speriamo che ci faccia divertire, di Baggio non si discute certo il valore. E' un anno che dice che verrebbe anche da riserva. Giustamente deve fare di tutto perchè io mi accorga di lui. Lo seguiamo spesso, come del resto Zola che ultimamente ha avuto dei problemi». C'è poi il Del Piero-day e Maldini si gode il suo gioiello: «E' maturato, sta giocando un'annata straordinaria, mi auguro che sia il suo mondiale. Titolare azzurro lo era anche prima, ma anche nella Juve non giocava sempre». Tra Iuliano e Negro ha scelto il primo: «Ha più esperienza internazionale, non posso guardare quello che vogliono i tifosi. Ravanelli gioca a destra? A volte può essere utilizzato in modi diversi. Ora ho un mese per decidere i 22, non ha incidenza giocare fino in fondo le coppe, avere un torneo tirato, conteranno solo i 25 giorni del mondiale. I veleni del torneo - prosegue Maldini - non ci toccano, so solo che Juve e Inter stanno giocando un'annata incredibile. Ciò che posso escludere è che ci saranno sorprese dell'ultima ora, come negli altri mondiali».

Giorgio Svalduz