De Gayardon vittima di una tragica fatalità: i cavi si erano impigliati Tradito dal paracadute A maggio sarebbe venuto in Italia: doveva lanciarsi con un giovane paraplegico con la passione del volo


HONOLULU - Una tragica fatalità. Le prime ricostruzioni dell'incidente avvenuto nell'isola di Oahu, una delle più piccole delle Hawaii, concordano nell'attribuire al caso la morte del paracadutista francese Patrick De Gayardon. De Gayardon si era spostato in vacanza alle Hawaii dalla sua casa di Deland, in Florida, situata vicino ad un campo di paracadutismo. Per tenersi in allenamento aveva programmato un lancio di prova ripreso dal suo cameraman e amico di sempre, Franck Konrad. A 100 metri dal suolo De Gayardon ha azionato il primo paracadute, che però non si è aperto correttamente, forse perchè era stato piegato male. A quel punto il francese ha cercato di utilizzare il secondo, che però è rimasto impigliato nella corda del primo. Konrad non ha però ripreso tutto il lancio per problemi di pellicola. Nel punto in cui è morto De Gayardon i suoi amici hanno posto una croce, tanti fiori e molti biglietti affettuosi. Patrick De Gayardon era giunto alle Hawaii a metà aprile. La scelta di Oahu era stata fatta perchè è l'isola più piccola e più selvaggia delle Hawaii e perchè è presente un centro di skysurf. Prima del lancio che l'ha portato alla morte, De Gayardon ne aveva fatto un altro che era stato ripreso da Konrad. Poi i due amici hanno deciso di lanciarsi insieme e quindi non c'è documentazione dell'ultimo volo del paracadutista francese. Quando è caduto sul terreno De Gayardon era ancora vivo, è stato soccorso, ma non c'è stato nulla da fare. De Gayardon aveva in programma di rientrare in Italia a maggio. C'era un progetto molto interessante in cantiere: un lancio con un ragazzo paraplegico italiano con la passione del volo. Poi avrebbe ripreso la sua sperimentazione che in tre o quattro anni di prove l'avrebbe portato a tentare il lancio più ardito, da 30 mila metri.