«Sarabanda» ritira la supervincita


ROMA - Ultimo capitolo del «caso De Ponte», il concorrente del quale è stata scoperta la doppia partecipazione (con relativa cospicua doppia vincita) a due telequiz. Mediaset ha revocato a De Ponte la vincita di 425 milioni da lui effettuata partecipando al programma di Italia 1 «Sarabanda», condotto da Enrico Papi, rendendo noto di averlo «squalificato». In una lettera inviata al vincitore della puntata del 9 marzo, Mediaset gli «contesta la violazione del regolamento che impedisce la partecipazione a chi si sia presentato come concorrente ad altri programmi di Mediaset nei 12 mesi precedenti». «Come è noto - è detto in un comunicato Mediaset - Antonio De Ponte aveva sottoscritto un'autocertificazione in cui assicurava che questo non era avvenuto. La segnalazione dell'associazione dei concorsisti tv `Araba fenice' ha consentito di appurare, invece, che il concorrente aveva già partecipato al programma`Ciao Mara' il 18 e il 19 novembre 1997». Così Mediaset ha deciso di squalificare il vincitore. Il supermontepremi di 425 milioni verrà rimesso in palio in una puntata speciale di «Sarabanda», eccezionalmente in onda in prima serata». Ma come ha reagito Antonio De Ponte alla notizia? «E'una vera tragedia, una imprevista `mazzata' sulla testa che mi farà stare insonne chissà per quanti notti». De Ponte è in attesa di ricevere la lettera con cui Mediaset adotta il provvedimento di squalifica, ma ha già contattato «su sollecitazione di amici e parenti» un avvocato napoletano ed un notaio. «Certo la legge non ammette ignoranza - ha sottolineato De Ponte - ma ribadisco di non aver firmato alcuna autocertificazione, almeno che questa non fosse contenuta nei primi tre fogli del fasciolo che mi hanno sottoposto negli studi della trasmissione e che io ho semplicemente siglato, a differenza degli altri quattro fogli contenenti altre modalità che invece i funzionari di Mediaset mi dissero di firmare per esteso». Quindi, riuscendo per un attimo a sorridere, il mancato milionario si rivolge a Mediaset con una battuta: «Comunque mi dovranno fare una statua - spiega - perchè ho fatto loro un bel favore, rilanciando un programma come `Sarabanda`che ora andrà addirittura in prima serata e che invece, secondo quanto mi era stato detto, era destinato ad essere soppresso dalla programmazione del prossimo anno». Forse l'impiegato dell'univesità napoletana più semplicemente dovrà accontentarsi del «tapiro d'oro» di «Striscia la notizia», che ha fatto scoppiare il caso. «Ed anche Antonio Ricci - conclude De Ponte - mi deve ringraziare se è vero che la sua trasmissione, grazie alla mia vicenda, ha aumentato gli ascolti di ben due milioni».IL CASO