Ieri il capitano è stato sottoposto ad una terapia da parte del dott. Porcellini («presto per fare previsioni») Bonaldi, cure intense. Timide speranze Stringara riporta serenità Oggi vertice, domani i danesi


LIVORNO - Un timido raggio di sole. Riguarda Enio Bonaldi. Siamo in vista di un... miracolo? Bonaldone è sotto cura. Preferisce stare zitto. «Seguo alla lettera le cure del medico. Attualmente non so proprio cosa dire». C'è una vaga speranza di vederlo in campo con il Brescello? Il dott. Manlio Porcellini procede con i piedi di piombo. «Siamo appena a martedì. E impossibile fare una previsione. Il malanno esiste. Stiamo curandolo nel migliore dei modi. Sarebbe davvero un miracolo». Questa la situazione. Enio Bonaldi è sdraiato sul lettino. Porcellini e Conti eseguono i trattamenti dovuti. E impossibile avanzare delle previsioni. Rimaniamo in attesa perché giorno dopo giorno il corso dell'infortunio sarà seguito con meticolosità. Presicci ha rimediato una distorsione alla caviglia destra e, per lui, i tempi si allungano. Presente pure Carli impegnato nella seconda fase. Il «martello» sarà aggregato alla compagnia perché serve averlo vicino. Carica, su tutti i fronti. Amichevole con i Copenhagen - Tutti i presenti i restanti giocatori. Parole chiare di Stringara. Altrettanto quelle di Tancredi. Presente anche Alberto Lazzerini: «Ho voluto portare il mio contributo. Il Livorno è primo in classifica ed è la squadra più forte del campionato. Su questo non ci piove. Dopo ventiquattro giornate di campionato vogliamo ancora mettere in discussione la forza della nostra squadra? Ho visto l'incontro di Lumezzane in televisione e devo dire che loro sono stati più bravi. Mi ha impressionato Brocchi, quel piccolino. Ad ogni modo, mettiamoci una pietra sopra. Pensiamo soltanto al Brescello un avversario che sta attraversando un buon momento. Basta con i lamenti. E una partita da vincere con le nostre tradizionali armi». Paolo Stringara riavrà Ogliari e Vincioni. Sta mettendo ai lavori... forzati Marcato e Desideri, due elementi importanti. Sono tutti spareggi. Il gruppo deve essere compatto. Forse, rivedremo il tridente. Un giocatore importante, in questa fase, potrebbe essere Ulisse Di Pietro. Uno com'è attualmente Emiliano Salvetti nel Cesena. Di Pietro è meno stressato degli altri, è fresco, validissimo. Può compiere delle prodezze. E con lui, meno stressati sono Cuc, Lugheri, Ferretti. A volte basta meno tecnica e più forza per emergere. Mordere le caviglie degli avversari, lottare e soffrire. Ingredienti basilari. Nel calcio moderno (ma soprattutto inserie C) chi non corre va in sofferenza. Vige sempre il vecchio detto: meglio un asino vivo che un dottore moribondo. Domani, intanto, Livorno che giocherà una gara amichevole con i danesei del Copenhagen. Prezzo del biglietto: lire 10.000 in ogni ordine di posti. Una gara interessante. I danesi militano nel campionato di serie A e si trovano al quinto posto. Fra i suoi giocatori più rappresentativi vanno citati Micheal Madsen e Peter Fnudsen. Altri elementi sono validissimi. Deodati a Livorno - Oggi è previsto l'arrivo di Angelo Deodati. Probabilmente vi sarà pure quello di Claudio Achilli. Vi sono gli interessi comuni da discutere. Oltre a «Livorno ambiente» anche l'azienda-calcio fa parte della struttura per cui va seguita con scrupolosità. Deodati non è un tipo che si tira indietro: la sconfitta di Lumezzane lo ha contrariato. Cercherà, pure lui, di portare una ventata di fiducia nell'ambiente. Il Cesena si trova distanziato di due punti, come lo è stato in altre due circostanze. Ma domenica prossima giocherà a Carpi e mica potrà sempre vincere. Per cui...

Gianni Massone