«Irradiazioni»: inaugurata a Vaiano la mostra «Ecce homo» L'arte nel capannone Ma l'installazione ha sacrificato alcune opere


VAIANO _ Forse per i cittadini di Vaiano questo primo impatto con l'Arte contemporanea non risulterà molto comprensibile, vista la complessità della mostra «Ecce Homo», l'ultima puntata di Irradiazioni, la serie di mostre organizzate dal Museo Pecci, inauguratasi venerdì sera in un bellissimo vecchio capannone industriale sulle rive del Bisenzio in località la Cartaia sulla trafficata statale 325. Ma in verità anche per gli addetti ai lavori presenti ci sono state molte perplessità sulle motivazioni estetiche della mostra, seppur spiegate in un apposito volume dal curatore Giandomenico Semeraro e sopratutto sull'allestimento delle opere in questo grande spazio. Alcuni lavori, infatti erano davvero sacrificati come le 16 delicate tavole di Mimmo Roselli, «attaccate» in modo ignobile sulla balza di colore grigio delle pareti del capannone. Stesso discorso per il grande puzzle realizzato da Oliviero Toscani per campagna pubblicitaria della Benetton, mentre l'installazione di Jaume Plensa «spariva» nella vastità del grande loft. Naturalmente un prevedibile stupore ha accolto la scultura di pasta lievitata e profumata «lavorata» da Antonino Bove, così come ha mosso le acque troppo piatte la musichetta anteguerra emessa dal totem massmediale di Innocente. Molto più convincenti, invece, le opere di Franco Ionda e di Fabio Mauri, mentre troppo fiacco Andreas Serrano e sopratutto Marco Nereo Rotelli. Inoltre sarà bene ricordare che queste Irradiazioni hanno lo scopo di avvicinare il maggior numero di persone all'Arte contemporanea ed invece non contribuisce a questa finalità l'introduzione_prefazione di Bruno Corà al catalogo in vendita che risulta davvero incomprensibile non solo per la gente comune. Speriamo che vada meglio nella prossima mostra del Museo Pecci, prevista per il prossimo 28 marzo, stavolta nelle sede naturale di viale della Repubblica, incentrata sull'attuale situazione dell'Arte contemporanea in Italia. Saranno circa 30 gli artisti, tutti italiani fra cui i soliti Kounellis, Castellani, Salvadori, Spalletti che daranno vità ad una tavola rotonda su questo attualissimo tema e che presenteranno i loro lavori nelle sale del Museo.

Riccardo Tempestini