24 gennaio 1998 —
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sezione: Livorno
LIVORNO - C'era una volta, ai tempi del boom, l'Italia dei fumi neridelle ciminiere e delle acque contaminate di fiumi e mari, dell'amiantoche uccide e degli alimenti contraffatti. La tutela dell'ambiente?Chiacchiere da perdigiorno. C'era una volta, e da diverse parti dellostivale purtroppo c'? ancora. In Toscana non ? che tutto fili liscio,ma almeno esistono da tempo enti e strutture che hanno come compitoprincipale il controllo di una situazione che ormai nessuno pi? sottovaluta.Un referendum del 1993 ha sottratto alle Usl le competenze inmateria ambientale, trasferendele ad apposite agenzie regionali.E' NATA cos? Arpat, (Agenziaregionale per la protezionedell'ambiente in Toscana), unente che si avvale di tutte lestrutture in precedenza utilizzatedalla Usl, pi? altre di recentecreazione, e che negli ultimidue anni ha vissuto un complessoprocesso di riorganizzazionee modernizzazione. LaToscana ? una delle primissime(con Emilia, Liguria, Trentino,Piemonte, Val D'Aosta)ad essersi dotata di questo strumentoper tutelare l'ambiente,un passaggio che per altre regioni,specie nel meridione, ?lontano anni luce. ?Organizzazione, attivit?,obiettivi del dipartimento Arpatdi Livorno?, ? il titolo dellaconferenza che si ? tenuta ierinella sala riunioni dell'Asa.un modo di fare il punto sullasituazione prima di iniziare unnuovo anno ?di vedetta? sulfronte delle problematiche ambientali,nell'ottica dello svilupposostenibile. Cos? ieri, dopoil saluto degli assessori provinciale(Della Pina) e comunale(Cosimi) all'ambiente, gli addettiai lavori si sono confrontatisull'organizzazione, le attivit?,gli obiettivi da perseguirenel dipartimento Arpat di Livorno. La relazione introduttiva ?stata presentata dal direttoregenerale dell'Arpat AlessandroLippi, che si ? detto soddisfattodel grado di radicamentodella struttura sul territorio.?Ci sono ancora molti passida fare _ ha detto Lippi -per raggiungere una piena autonomia.Ma abbiamo disegnatoil nuovo modello organizzativoambientale, conunit? operative nuove e professionalie tematiche pluridisciplinari.In questi due anni siamoriusciti a raggiungere inmodo armonico l'autonomiadal sistema sanitario Usl, e inquesto senso livorno ? una provinciacapofila. Una provinciache pu? vantare il sostegno diimportanti enti come l'autorit?marittima e portuale, l'Accademia,la disponibilit? di tuttele capitanerie per il progettomare. In gennaio inoltre _ haconcluso Lippi _ si ? insediatoil comitato di intervento pergli interventi di risanamentoper l'area critica Livorno-Piombino,un sistema a rilevanterischio di incidenti, peroperare sul quale gi? nel 1995sono stati destinati venti miliardi?. Il responsabile del dipartimentoArpat di Livorno BrunoPisani ha poi illustrato le diverseattivit? dell'agenzia, dopodich?sono seguite una seriedi relazioni nelle quali ogni relatoreha parlato delle problematichedel settore di sua competenza. A consuntivo del 1997, sonostati citati gli avvenimenti conrilievo ambientale avvenutinel dipartimento. Fra questi,la diffusione di una nube dicattivo odore nelle zone norddella citt?, per la quale Arpat? intervenuta identificando lecause dell'odore nella fabbricazionedi un compost in appositosito concesso dall'Aampsnella discarica di Vallin dell'Aquila;la moria di pesci ed uccellinel laghetto della Contessa,per la quale le numerose indaginisvolte (chimiche e microbiologichesia sulle acqueche sugli animali) hanno permessodi escludere che l'eventofosse connesso ad alterazionichimiche e batteriologichedell'acqua, e invece di indirizzarele indagini verso la presenzadi tossine tossiche prodotteda alcune alghe; il ventilatoconferimento dei fanghi conciariprovenienti dalla zonadel cuoio a Vallin dell'Aquila,per il quale l'Arpat era incaricatadi effettuare un attentocontrollo di tutte le operazioni;le indagini relative all'esposizionedella popolazione aicampi magnetici in diversi episodi:per una linea ad alta tensionedurante la costruzionedella centrale elettrica Turbogasa Rosignano Solvay, perun condominio di Piombinoche si trova a distanza inferioreda quella prescritta dalla leggeall'elettrodotto, per i nuoviinsediamenti della Scopaia,tutte situazioni che hanno portatoall'elaborazione di modelliprevisionali in grado di darerisposte sui termini di sicurezza.Ma questa non ? che lapunta dell'iceberg, su un lavoroquotidiano che nell'arco dell'annovede Arpat effettuarecentinaia e centinaia di controllinei diversi settori di suacompetenza. Insomma, non ?il migliore dei mondi possibile,ma molta acqua (e pi? pulita)? passata sotto i ponti da quandoCelentano intonava le primehit di protesta.
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Luciano Donzella