Inaugurata la mostra permanente allestita nella biblioteca di Fivizzano Oggetti d'arte sacra provenienti dal convento degli Agostiniani


FIVIZZANO - E stata aperta al pubblico con carattere permanente la mostra di oggetti d'arte sacra provenienti dall'antico convento degli Agostiniani di Fivizzano. L'esposizione allestita nei locali della biblioteca civica, sarà aperta al pubblico seguendo l'orario della biblioteca stessa. Si tratta di una importante iniziativa voluta dall'assessorato alla cultura del Comune di Fivizzano e dalla Soprintendenza ai Beni Artistici di Pisa, affinché quanto rimasto dell'arredo sacro, della libreria e dei quadri, sia dell'antica chiesa di San Giovanni fondata dagli antenati del Papa Niccolò V sia del convento fosse visibile al pubblico. Nella mostra sono esposti reliquiari, argenterie, libri, quadri, statue, lapidi e quant'altro in questi anni è stato con grande cura e gelosamente custodito. E' possibile ammirare il monumento funebre di Fra Leonardo Valazzana, oppositore, in Firenze, di Girolamo Savonarola; c'è anche un fondo oro rappresentante San Nicola da Tolentino, opera di Zenobi Machiavelli, inoltre la lapide trecentesca della fondazione della chiesa, libri appartenuti ai frati del convento e tra questi anche un paio che sono di proprietà di frateZAlessio Casani. Sono visibili reliquiari molto belli probabilmente fatti pervenire al convento fivizzanese da frate Agostino Molari, sacrista dei Palazzi Apostolici. Con questo piccolo museo, piccolo per quantità, ma grande per il valore storico e artistico degli oggetti che contiene, il patrimonio museale della Lunigiana si arricchisce sicuramente di un altro tassello molto significativo. E molti ritengono che bene abbia fatto l'amministrazione comunale di Fivizzano ad impegnarsi per la sua realizzazione, con la speranza che questa mostra possa rappresentare un punto di partenza per il suo ampliamento. Infatti, nelle intenzioni dell'amministrazione c'è anche quella di esporre molto presto, grazie agli accordi con l'azienda Usl, anche gli arredi (i pochi rimasti) provenienti dall'ex convento di San Francesco che sorgeva dove ora è l'ospedale civile. E disponibile inoltre anche un catalogo che oltre ad illustrare i vari arredi esposti, racconta, grazie ad uno studio di Pietro Tedeschi, le vicende storiche della chiesa di San Giovanni e dell'annesso convento. (r.p.)