Coppa Italia. Epilogo ingiusto nell'andata degli ottavi su un campo, il «Mazza», che si conferma stregato «Livorno 2» diverte ma la difesa è debole La Spal ribalta il risultato in dieci minuti con Cancellato. Il 4 gennaio ritorno di fuoco


Spal Livorno 3 2 SPAL: Cervellati, Assennato, Affuso, Greco, Airoldi, Fimognari, Russo (1' st Gennari), Lomi (14' st Pari), Cancellato (35' st Cernicchi), Cacciola, Aldrovandi. A disp: Pierobon, Venturi, Salamone, Manfredini. All: De Biasi LIVORNO: Palmieri, Ogliari, Geraldi, Presicci, Stancanelli (32' st Cuc), Ferretti, Carli, Lugheri, Scichilone (1' st Scalzo), Di Pietro (15' st Cordone), Ramacciotti. A disp: Boccafogli, Vincioni, Urbani, Martelloni. All: Stringara ARBITRO: Pieri di Genova RETI: al 12' Scichilone; al 31' Aldrovandi; nel s.t. al 7' Ferretti; al 16' Cancellato (rig.); al 26' Cancellato. NOTE: freddo intenso, campo pesante. Il secondo tempo è stato giocato con la luce dei riflettori. Spettatori 224, incasso 2.730.000. Ammoniti: Cancellato, Lugheri, Ogliari.dal nostro inviatoSandro LulliFERRARA - Due stagioni orsono finì in dramma, con la Fermana immeritatamente in C1, dopo i calci di rigore. Ora matura una sconfitta, altrettanto ingiusta, anche se un 3-2 nell'andata degli ottavi di Coppa Italia rappresenta sempre un risultato più che apprezzabile. Eppoi il ritorno con la Spal sarà giocato domenica 4 gennaio, col campionato fermo, e così Stringara potrà schierare la squadra titolare e non un "Livorno 2", che al di là di tutto si è ben comportato per quanto in difesa siano stati commessi gravi errori, proprio quelli che hanno fatto pendere la bilancia dalla parte degli emiliani. In questo stadio dove ormai a nulla servono amuleti ed altri gesti scaramatici il Livorno in dieci minuti si vede sfilare di tasca un successo che appariva già acquisito, con una condotta di gara attenta e forse sin troppo aggressiva. Dieci minuti, nella ripresa, che bastano a quella vecchia volpe del bomber Cancellato, 33 anni, per procurarsi un calcio di rigore (atterramento di Palmieri) trasformandolo e poi di fare secco ancora una volta il n.1 amaranto con un destro al volo per gentile concessione di un Presicci dalle movenze compassate e sin troppo accademiche. Un difensore davvero sfortunato: con lui in campo ultimamente sono arrivate diverse sconfitte e una decina di gol. E ci domandiamo se la cessione di Marcato al Perugia, alla lunga, possa dimostrarsi una strategia lungimirante e comunque l'arrivo di De Vincenzo con l'eventuale partenza del difensore non avrebbe più crismi di un'operazione di rinforzo (uno stipendio esce, uno entra). Stringara, oltre a Boccafogli, in partenza ha fatto a meno di Vincioni, Cuc, Cordone, Scalzo, con Merlo, Bonaldi e Nardini rimasti a casa a terminare le cure. Scichilone di testa (12') porta in vantaggio il Livorno, raccogliendo una rovesciata in area di Ogliari. Ma al 31' la difesa amaranto non chiude su Aldrovandi, che si fa luce e gira di destro. E già il pari è ingiusto perché il Livorno piace di più nell'arco dei primi 45' che vedono anche un bel tiro di Di Pietro parato con difficoltà (35') e il rasoterra di Affuso (36') respinto con bravura da Palmieri. De Biasi dà vigore al suo attacco: toglie Lomi, inserisce la punta Gennari e sposta a destra Aldrovandi. Stringara dà la via prima a Scalzo (che fallisce il 3-1) e poi a Cordone, quindi a Cuc. Ferretti brilla quando viene lanciato da Di Pietro (7'), entra in area e il suo sinistro incoccia il palo e s'insacca. Sembra fatta, col 2-1. Invece Cancellato sfugge ai centrali e obbliga Palmieri al rigore che trasforma (16') e poi insacca in tutta libertà la palla del 3-2 con un destro al volo.