Ciani è stato incaricato dalla Regione di occuparsi anche della raccolta differenziata «Piano rifiuti, appalti nel 1999» Quattro anni per cambiare volto all'intero settore


GROSSETO - E' cominciato il conto alla rovescia: 48 mesi da oggi (se tutto fila liscio) per dare vita al Piano provinciale dei rifiuti, variante numero 2. E' il limite di tempo stabilito dalla giunta regionale che ha perfezionato l'incarico di commissario a Lamberto Ciani. Ciani era già stato incaricato preliminarmente l'11 dell'agosto scorso. Ha presentato, come ricostruisce lui stesso, una relazione operativa e quindi la Regione lo ha confermato nell'incarico, inserendo nel provvedimento anche la necessità di occuparsi della raccolta differenziata; si tratta, spiega il commissario, di raccordare i piani in materia di ciascun Comune con il Piano provinciale. «Ho fatto una ricognizione _ aggiunge Ciani _ sulla situazione attuale dello smaltimento e l'ho verificata con il Piano. Ho inviato alla Regione le mie valutazioni sui tempi necessari per la realizzazione delle opere principali. Bisognerà affrontare il tema Zel modello di gestione di tali impianti: come ho detto già tempo fa, la mia ipotesi di lavoro, tutta da verificare con gli enti locali, è una società mista pubblico-privato cui affidare la gestione del piano; poi occorrerà affidare le opere, in concessione verosimilmente, perché ritengo che gli enti locali non abbiano gli 80-90 miliardi necessari. E comunque sulla fattibilità di questa proposta di modello dovrà essere compiuta un'analisi in tempi rapidi». I tempi? «In via generale _ risponde Ciani _ sono stati definiti in 48 mesi. Questo lasso di tempo corrisponde alla durata del mio incarico, prima cioè dell'inizio della fase a regime. 48 mesi in una situazione ottimale, naturalmente». E per gli appalti? «Spero che l'affidamento possa avvenire tra un anno, un anno e mezzo. Ciò significa che passerà tutto il 1998 e metà del 1999. E poi ci saranno i tempi tecnici necessari per realizzare le opere». Il commissario aggiunge che si renderà probabilmente necessario, in alcuni casi, apportare delle varianti urbanistiche («spetterà a me fare le proposta») o comunque modificare le soluzioni già individuate dal Piano se dovessero sorgere ostacoli difficilmente superabili: «L'obiettivo è quello di non far allungare i tempi _ chiarisce Ciani _ Le modifiche devono essere funzionali alla realizzazione del Piano, di cui chiaramente non viene alterata la filosofia di fondo». Il lavoro, aggiunge il commissario (dicendo di essere in attesa che la Provincia gli metta a disposizione locali ad hoc), dovrà procedere di pari passo con gli enti locali: «Prima di Natale, penso, avrò un incontro con la giunta provinciale per stabilire i rapporti, dal momento che la Provincia ha elaborato il Piano. Poi mi incontrerò con il Comune di Grosseto: è in questo territorio che dovrà sorgere l'opera più impegnativa, cioè l'impianto di selezione e riciclaggio dei rifiuti. A gennaio, infine, inizierò le consultazioni con gli altri enti locali». (p.s.)