domenica 21.03.2010 ore 19.15

ARCHIVIO il Tirreno dal 1997

Mentre scoppia il giallo sul «no» di Montecatini per l'accesso all'impianto consortile Depuratore, niente pace all'Uggia Ancora muro contro muro tra sindaco e abitanti di via del Porto: fallito l'incontro


«Non sappiamo più cosa pensare»: tra gli abitanti di via del Porto convivono sentimenti diversi, che vanno dalla rassegnazione alla rabbia. Ma a dominare è soprattutto la sfiducia verso l'amministrazione. Nell'incontro di lunedì gli abitanti dell'Uggia hanno riproposto al sindaco gli stessi interrogativi che, pochi giorni prima, gli avevano presentato nel suo ufficio. Stesse domande e stesse risposte. Non c'era il tempo materiale per organizzare un incontro con i tecnici (come richiesto dai cittadini) dal momento che il giorno dopo (martedì 25) scadeva il termine per presentare il progetto definitivo sul depuratore, con il rischio di perdere i finanziamenti. Il sindaco ha anche ricordato l'assenza del collaudo e di garanzie sulla funzionalità del depuratore iZtercomunale. Insomma, collegare le fognature di Cintolese all'impianto di Pieve a Nievole, come avrebbero voluto i residenti della zona, era impossibile. Ma la polemica principale, che si è trascinata fino alla sera successiva con l'intervento di Giovanna Pazzini in consiglio comunale, ha riguardato l'accesso al depuratore intercomunale: accesso che, ha sostenuto Venier, gli sarebbe stato negato. Un'affermazione che, secondo il Comitato del No, non corrisponderebbe a verità. Almeno è quanto emergerebbe dalla corrispondenza tra l'amministrazione di Monsummano e la gestione del depuratore, e dagli accordi sottoscritti nel 1993 tra i comuni di Monsummano, Montecatini e Pieve. Documenti che sono stati letti martedì sera, poco prima dell'inizio del consiglio comunale, dalla presidentessa del Comitato Pazzini. Numeroso il pubblico in sala, con molte persone che la sera prima avevano partecipato all'incontro dell'Uggia. Il contrasto tra le due versioni fornite sulla vicenda ha finito per disorientare molti di quei cittadini, che dichiarano di aver perso la fiducia verso il sindaco: «Con noi - si sfoga uno dei residenti - ha sempre sostenuto che il comune di Montecatini gli ha negato l'accesso al depuratore; da quei documenti si ricava invece l'impressione che sia stato lui a non volerci andare. Non sappiamo davvero che pesci prendere. Adesso è difficile credere a tutto quello che ci è stato detto, non ci fidiamo più; e le assicurazioni sul funzionamento del nuovo depuratore non tranquillizzano più nessuno. Inoltre ci sono ancora tante cose che vorremo sapere, per esempio se il depuratore scaricherà in tabella "A" o in "A scarico in lago"». Insomma, riportare la serenità in questa vicenda appare davvero una missione impossibile e, secondo i «nemici» del depuratore non aiuta l'atteggiamento del sindaco, al quale viene rimproverato di aver abbandonato la riunione di lunedì «per non voler ascoltare l'ingegner Martellini» (il tecnico del depuratore intercomunale) e di essersi ripetuto martedì sera quando ha preso la parola Giovanna Pazzini. (l.s.) MONSUMMANO - Avrebbe dovuto essere un incontro chiarificatore: da una parte il sindaco Venier, dall'altra gli abitanti dell'Uggia, un centinaio di persone con in prima fila i residenti di via del Porto. Un incontro che vedeva tra gli organizzatori anche la sezione di Cintolese del Pds. L'argomento? Naturalmente il depuratore che sta per essere costruito proprio in via del Porto. Ma invece di dare chiarimenti, o almeno rendere più sereni i rapporti tra le parti, questo appuntamento ha finito per allargare la frattura tra cittadini e amministrazione. Una diatriba che è proseguita la sera successiva quando, in apertura di consiglio comunale, dal pubblico si è alzata la presidentessa del Comitato del No a intervenire sulla questione. Un intervento che il sindaco non ha voluto ascoltare, alzandosi e abbandonando temporaneamente la sala.

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