Allenato da Corrado Benedetti che ha alle spalle il digì Cera E' un Cesena ambizioso Accanto a Condor Agostini è arrivato Masitto E a centrocampo ci sono gli ex Gadda e Gaudenzi


UNA società dal passato glorioso che dopo molti anni si ritrova a fare i conti con la dura realtà della serie C. Il Cesena era indicata da ogni addetto ai lavori come la grande favorita per la promozione in B, ma per il momento si è trovata a fare i conti con uno scatenato Livorno. Venti punti in nove gare non sono un brutto bottino, ma sono ugualmente sete i punti che dividono l'undici romagnolo dalla formidabile banda di mister Stringara. La storia - L'Associazione Calcio Cesena nasce nel 1940 e conosce la gloria alla fine degli anni sessanta quando nel 1968 il presidente Dino Manuzzi porta il calcio romagnolo tra i cadetti, prima di affrontare il grande salto in serie A nel 1973. Da quel momento e fino al campionato scorso, i bianconeri cesenati hanno fatto l'altalena tra la A e la B, con la perla del sesto posto in serie A ottenuto nella stagione 1975/76. Lo staff societario - Il commendator Edmeo Luganesi è subentrato allo scomparso Dino Manuzzi alla guida della società romagnola e si avvale della collaborazione di un direttore generale che di calcio se ne intende, l'indimenticato libero della nazionale italiana ai mondiali del 70 Pierluigi Cera. Corrado Benedetti è l'allenatore chiamato a riportare il glorioso Cesena nel calcio che conta, con Maurizio Moscatelli, ex Pistoiese, nelle vesti di preparatore dei portieri. Lo stadio è l'affascinante «Dino Manuzzi», un impianto decisamente attraente che può contenere fino a 27.000 spettatori. La squadra - Benedetti è riuscito a dare una precisa identità all'undici romagnolo. Il posto tra i pali è dell'ex numero 1 della Lucchese Cristian Scalabrelli, imbattuto fino all'ottava giornata, quando fu superato per la prima volta da un rigore realizzato allo scadere del primo tempo dal difensore del Carpi Sala. In difesa troviamo una linea composta da quattro elementi. Sulla destra mister Bendetti si affida all'ex esterno della Pistoiese Alberto Mantelli, a sinistra trova spazio Juri Tamburini, mentre al centro Gianfranco Parlato, acquistato in estate dal'Ancona, e Claudio Rivalta formano una coppia di tutto rispetto. Quattro anche gli uomini a centrocampo, con Matteo Superbi, prelevato dalla Carrarese, e l'ex Ravenna Alessandro Serra a dare la spinta sulle fasce e la coppia Gadda-Gaudenzi (entrambi ex giocatori di Livorno e Milan) a ispirare le punte. Eccoci appunto all'attacco: accanto all'intramontabile Massimo «Condor» Agostini, troviamo il neo-acquisto Massimo Masitto, distintosi la passata stagione nelle file del sorprendente Carpi. Una freccia in più all'arco di mister Bendetti, un bomber in grado di dare maggior peso ad un attacco che nelle prime nove giornate ha segnato col contagocce.

Francesco Saltini