Il gruppo Parmalat dovrebbe rilevare l'intera rete commerciale dalle Ferrovie Tanzi interessato all'agenzia di viaggi Cit


MONTECATINI - Callisto Tanzi, patron Parmalat (e del Parma calcio) dovrebbe sbarcare in città, rilevando l'agenzia di viaggi della CIT in viale Verdi. La società di Tanzi ha presentato la propria manifestazione di interesse per rilevare la Compagnia Italiana Turismo, controllata delle Ferrovie e di cui la spa guidata dal Giancarlo Cimoli intende liberarsi. L'interesse di Club Vacanze è stato comunicato a Vitale e Borghesi, l'advisor cui le FS hanno affidato la gestione delle procedure di vendita, che dovrà avvenire, secondo quanto comunicato dalle stesse Ferrovie, ad un prezzo minimo di 45 miliardi. La CIT, marchio storico italiano, è considerata dal nuovo corso delle FS uno dei «rami secchi», da tagliare per concentrarsi sul'core business', costituito da Alta velocità e servizi passeggeri. Dopo anni di perdite miliardarie, la compagnia ha chiuso per la prima volta in attivo il suo bilancio nel 1996, con un utile di 730 milioni; il risanamento però è legato alla cessione dei «Viaggi del Sestante» proprio alla Club Vacanze di Tanzi, che ha sborsato 30 miliardi. Con la Cit fanno capo alle FS una serie di attività turistiche all'estero ed il settore «business travel», i viaggi d'affari organizzati per conto di grandi clienti anche istituzionali, come Camera e Senato, o grandi gruppi pubblici o privati. Dalla Compagnia dipendono 12 società che operano nella commercializzazione di pacchetti per l'Italia; le maggiori sono in Francia, Germania, G. B., Belgio, Usa e Canada. Il giro di queste controllate è di circa 300 miliardi l'anno, ed il «pool» procaccia il 5% del volume complessivo degli arrivi di stranieri in Italia; le agenzie rimaste alla Cit tramite la CIT Viaggi, dopo la cessione della rete Sestante, sono 23, sulle 80 originarie, compresa quella di viale Verdi.