Parte stasera la nuova edizione di «Mai dire gol» Dix e Bisio in team Conferme per Hendel e Luttazzi


ROMA - Sono affidate a un misterioso conduttore-millantantore giunto dall'estero, che si presenterà come «l'unico caso mondiale di protagonista di un programma criptato dai telespettatori», le fortune dell'edizione 1997-98 di «Mai dire gol». Il programma della Gialappàs band, al via stasera alle 20.20 su Italia 1 assieme al campionato di calcio, sarà nel segno della coppia comica Claudio Bisio-Gioele Dix. E proprio Dix si calerà nel ruolo del conduttore. «Avrà - racconta - un look molto forte. Non posso aggiungere particolari se non che il personaggio sarà accolto malissimo dalla Gialappàs. Sarà una vera battaglia. D'altra parte con loro funziona essere degli incassatori. Se poi - ha proseguito Dix - aggiungiamo che anche Bisio farà il disturbatore, si capisce che clima d'inferno ci sarà nella trasmissione». «Con Dix - spiega Bisio - non ci siamo ancora divisi i ruoli. Ma mi sa che lui farà Lippi, cioè il 'bravo presentatore', e io la Ventura». «Questa dei ruoli - replica a distanza Dix - è una delle angosce con le quali ci confronteremo da domenica. Posso assicurare che impedirò a Bisio, viste le sue caratteristiche fisiche, di fare la Ventura». Le prime cinque puntate saranno di 25 minuti, poi si passerà ad un'ora. «Saremo l'unico programma, Tmc a parte - dicono i due - a trasmettere in quell'orario i gol della giornata, anche se lo faremo in un clima di scherzi e goliardia». Il passaggio al «formato lungo» coinciderà con l'arrivo di una presenza femminile per la quale, come dice Gioele, «la Gialappàs si riserva un 'colpo'». In più, riprenderà la formula dei collegamenti: torneranno così il Carcarlo Pravettoni di Paolo Hendel, i personaggi di Daniele Luttazzi e anche due interpretazioni di Bisio e Dix. «Nelle prime puntate - rivela Bisio - pescherò i miei personaggi nei bauli che custodiscono parrucche, vestiti di scena e altri oggetti appartenuti ai comici transitati negli anni per 'Mai dire gol'». «Io invece - interviene Dix - sarò Pico, un calciatore colombiano che somiglia molto a Valderrama, famoso per la 'pica', una tenica speciale di punizione e che però, dato che fa sempre gol in modo maldestro, viene fatto oggetto di violenza dal pubblico. D'altra parte - dice Dix - la frase'il pubblico paga per vedere la pica' sarà lo slogan- tormentone di Pico». Dix aveva già portato a 'Mai dire gol' il calciatore colombiano. «E' stato il tramite - dice l'attore - per il mio coinvolgimento in 'Mai dire gol' 1997-'98». L'affiatamento Dix-Bisio è nato ai tempi del teatro dell'Elfo. «Facemmo assieme - spiega Bisio - il 'Sogno di una notte di mezza estate' di Shakespeare diretto da Gabriele Salvatores».