Il «re» di Parmalat e Club Vacanze Fs fuori dal turismo Tutta la Cit a Tanzi?


ROMA _ Le Ferrovie dello Stato stanno per uscire definitivamente dal settore turistico cedendo la Cit che Calisto Tanzi, proprietario della Parmalat, si candida a rilevare trasformandosi così in uno dei maggiori operatori turistici italiani, insieme a Francorosso, Alpitour, Ventaglio e Costa Crociere (giro d'affari sui 5500 miliardi). Entro il 2000, anno del Giubileo, Tanzi controllerebbe così un gruppo da 2.000 miliardi l'anno. La decisione verrà presa l'8 settembre, nell'assemblea degli azionisti della Itcp di Tanzi, il quale spiega di voler fare chiarezza, capire se l'acquista interessa ancora la strategia del suo gruppo e con quali modalità Fs cederebbe ciò che resta della Cit. Tanzi, infatti, tramite Club Vacanze, controllata da Itcp, ha già rilevato dalle Fs le 56 agenzie dei Viaggi del Sestante. Restano 12 società estere (Francia, Germania, Gran Bretagna, Belgio, Stati Uniti, Canada e Australia) che vendono pacchetti turistici per l'Italia e biglietti Fs con un giro d'affari di circa 300 miliardi (5% di tutti gli arrivi di turisti stranieri in Italia). La Cit Viaggi dispone anche di 23 agenzie che operano solo con grandi committenti (ad esempio Camera e Senato) per viaggi d'affari. Dopo anni di perdite miliardarie, la Cit ha chiuso il 1996 con un utile di 730 milioni grazie anche ai 30 miliardi dalla cessione dei Viaggi del Sestante. L'asta per la vendita della Cit era stata annunciata in aprile da Cimoli, sciogliendo il matrimonio con Calisto Tanzi avviato da Lorenzo Necci. Insieme a Banca di Roma, avevano costituito la joint-venture Ecp poi trasformata in Club Vacanze, che aveva rilevato dalla Cit i Viaggi del Sestante. Oggi Club Vacanze controlla anche il tour operator Comitours e 11 villaggi vacanze dei quali 11 all'estero.