Il pronostico e i ricordi dell'ex scalatore Fiorenzo Aliverti Vedo bene Fornaciari «Ma la tappa verrà decisa solo in volata»


FIORENZO Aliverti non è nato in Versilia. Ma ormai può considerarsi versiliese d'adozione, visto che vive e lavora nella nostra zona da dodici anni. Buon passista scalatore all'inizio degli anni '80, Aliverti, 40 anni, ha disputato quattro Giri d'Italia (dove ha anche indossato, all'esordio tra i prof la maglia bianca di leader dei neoprofessionisti) compresi quelli dell' '83 e '84 che videro la corsa in rosa fare tappa a Marina di Pietrasanta. Ha disputato anche un Giro di Spagna (dove ha indossato per molti giorni la maglia `amarillo' della classifica degli scalatori) ed un Tour de France. Insomma un'esperienza intensa nei cinque anni di professionismo disputati con le maglie di Honved, Alfa Lum e Atala. «Il ricordo migliore che ho di quelle due tappe _ spiega Aliverti _ è il quarto posto che ottenemmo con l'Atala nella cronometro a squadre, la Lucca-Marina di Pietrasanta, che fu vinta dalla Renault di Fignon». Ma il suo amore per la Versilia non è nato in quegli anni. Ma è più remoto. «Venivo in ritiro a Forte dei Marmi ai tempi del militare. Ero aggregato alla compagnia atleti, ed il nostro tecnico di allora ci portava a fare l'allenamento in Versilia». Mercoledì, Aliverti sarà sicuramente sul percorso ad incitare i suoi colleghi. «Non mancherò all'appuntamento». Con un ex ciclista, che oltretutto conosce bene il circuito sul quale si snoderà la tappa di Lido di Camaiore, viene spontaneo parlare di pronostico. «Sono d'accordo con chi ha pronosticato un arrivo in volata del gruppo compatto o di un drappello piuttsto numeroso. La salita termina infatti molti chilometri prima del traguardo e le squadre dei velocista possono avere la possibilità di recuperare il terreno perduto». Aliverti prevede, soprattutto nei tratti di salita, un autentico bagno di folla. «Credo che sulla salita di Pedona ci sarà tanta gente che presumibilmente con il suo entusiasmo invaderà la sede stradale fino a limitarla ad un corridoio. Ciò potrebbe favorire un colpo di mano di qualche corridore». Quali possibilità ha Paolo Fornaciari, che corre sulle strade di casa? «Direi che può essere uno dei papabili al successo finale. Anzi me lo auguro proprio».

Massimo Guidi