Un siluro riemerge dai fondali di Grado

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Un siluro - probabilmente della seconda guerra mondiale - è riemerso la mattina di oggi, lunedì 30 luglio, alle 8.30 dai fondali davanti Grado. Di fronte all’ex Safica, a circa ottanta metri dalla riva. Durante i lavori di scavo con la draga davanti Porto San Vito per eliminare un dosso di sabbia pericoloso per la navigazione, la draga ha urtato un oggetto cilindrici semisommerso nel fondale. E’ stata avvisata la Protezione civile di Grado, intervenuta sul posto con il responsabile Giuliano Felluga assieme al sommozzatore professionista Stefano Caressa. “All’inizio - racconta Felluga – pensavamo potesse essere un tronco d’albero, ma appena imbragato e tirato fuori dall’acqua ci siamo resi conto che era un siluro residuato bellico”. Intervenuta a Guardia costiera, l’ordigno è stato riposizionato sul fondo in attesa dell’arrivo degli artificieri dello Sdai, il nucleo , il Servizio difesa anti mezzi insidiosi della Marina militare. GUARDA IL VIDEO - LEGGI L'ARTICOLO

San Fruttuoso, i sub delle forze dell'ordine ripuliscono il Cristo degli Abissi

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Operazione “maquillage” per la statua del Cristo degli Abissi, bene culturale tutelato dalla Soprintendenza che è stata interessata, nella giornata di ieri, dalle operazioni subacquee di conservazione. All’intervento, ideato e coordinato dal Servizio Tecnico di Archeologia Subacquea (STAS) dalla stessa Soprintendenza insieme ai Vigili del Fuoco che hanno messo a disposizione i mezzi tecnici, hanno partecipato i Nuclei Sommozzatori della Guardia di Finanza, dei Carabinieri, della Guardia Costiera, della Polizia di Stato (CNES), della Marina Militare (COMSUBIN). Un'operazione molto particolare, senza aggravio di spesa per la collettività, che si inserisce nelle previste esercitazioni di tutte le forze coinvolte, che sono tenute a mantenere costante il livello dell'operatività subacquea in vista di possibili emergenze. Tra le novità il fatto che, per la prima volta quest’anno hanno partecipato anche i biologi marini subacquei dell’ARPAL (Agenzia Regionale Protezione dell’Ambiente Ligure), specialisti nello studio e tipizzazione del biofouling che si insedia sulla superficie bronzea della scultura.(di Fabrizio Cerignale)

Esplosione spettacolare in mare a Bacoli: duecento chili di esplosivo sollevano colonna d'acqua

video I palombari della Marina militare, in collaborazione con la Guardia costiera di Pozzuoli guidata dal comandante Marco Ruberto, hanno fatto brillare un ordigno bellico rintracciato nei fondali di Bacoli. Rimossa e distrutta una P200: una mina subacquea ad urtanti della Seconda Guerra Mondiale, contenente 200 chili di esplosivo, nelle acque antistanti Capo Miseno. Al lavoro i Palombari del Gruppo Operativo Subacquei (GOS) del Comando Subacquei ed Incursori della Marina Militare (Comsubin), distaccati presso il Nucleo S.D.A.I.  (Sminamento Difesa Antimezzi Insidiosi) di Napoli. di Anna Laura De Rosavideo della Marina militare

Migranti, Renzi: "Disumano quel che accade in America. L'Italia non diventi così"

video Il senatore del Pd Matteo Renzi, in diretta Facebook da Firenze, con Santa Maria Novella sullo sfondo, commenta le notizie sul trattamento riservato ai migranti alla frontiera Usa-Messico. Si dichiara "umanamente colpito" e definisce la politica adottata dall'amministrazione Trump, quella della separazione dei bambini dai genitori, una "pratica disumana". "Vorrei che l'Italia non diventasse così", continua l'ex premier che poi si rivolge direttamente al ministro dell'Interno, Matteo Salvini. "Dice che vuole fermare le Ong", conclude, "ma la stragrande maggioranza degli arrivi dei migranti avviene attraverso le strutture istituzionali, come la Marina militare, che noi dobbiamo solo ringraziare" Facebook/ Matteo Renzi