Aperitivo sotto canestro: caso Alma-Scavone, in redazione il dg Mario Ghiacci

video Il direttore generale della Pallacanestro Trieste Mario Ghiacci è l'ospite nella redazione de Il Piccolo della nuova puntata di "Aperitivo sotto canestro". Ghiacci, neo consigliere d'amministrazione del club biancorosso, è la persona più adatta per fare il punto sul delicato momento di Trieste dopo il caso Alma, con l'arresto del presidente Luigi Scavone, e sulle prospettive per il futuro. Il punto di partenza è la volontà di non far spegnere l'entusiasmo della città per la sua squadra di basket come hanno dimostrato i quasi seimila tifosi all'Allianz Dome per l'esaltante successo su Cremona. Ma ora si apre la caccia ai fondi. L'intervista è di Roberto Degrassi e Raffaele Baldini, riprese di Andrea Lasorte. LEGGI L'ARTICOLO

“Italiani due volte” all’Irci

article Affollata presentazione al Museo della civiltà istro-dalmata del libro “Italiani due volte”, dedicato alle tragedie del confine orientale. L’autore, Dino Messina, giornalista del Corriere della sera, ha dialogato col vicedirettore de Il Piccolo, Alberto Bollis, e col presidente dell’Irci Franco D...

I 300 anni del Porto franco di Trieste: la lezione di Giulio Mellinato

video Nel video realizzato da Andrea Lasorte, l'integrale della splendida lezione sui trecento anni del Porto franco di Trieste tenuta domenica 24 marzo 2019 in Stazione marittima dal monfalconese docente universitario (Milano Bicocca) e storico Giulio Mellinato. Il mini-ciclo di lezioni sui temi dello scalo giuliano è organizzato dall'Autorità portuale di Trieste e da LaterzAgorà, con il sostegno di Assicurazioni Generali e la media partnership de Il Piccolo.

Con Cavaliero tra i detenuti

article Stefano Attruia, in redazione de Il Piccolo nella foto Silvano recentemente ha partecipato con Daniele Cavaliero a un’iniziativa con i detenuti del Coroneo sottoponendosi alle domande degli ospiti del carcere.

Sfide dell'innovazione: Molinari intervista Andrea Illy

video L’evento realizzato al Magazzino 26, in Porto vecchio, da Il Piccolo, in collaborazione con La Stampa e i quotidiani del Gruppo Gnn, e intitolato “Le sfide dell’innovazione – Trieste, le rotte della scienza", ha visto tra i protagonisti della serata il presidente di Illycaffè Andrea Illy, intervistato dal direttore de La Stampa Maurizio Molinari. Illy ha ricordato come l’innovazione sia connaturata all’azienda fin dalle origini: «Mio nonno ha di fatto inventato il caffè espresso italiano odierno, così come la pressurizzazione. Un’altra innovazione radicale da noi apportata sono le cialde, ormai un fenomeno mondiale». Oggi l’azienda deve affrontare l’espansione globale del mercato del caffè, sbarcato in Cina e India, e cambiamenti epocali come quelli climatici: «I mutamenti del clima stanno impattando con forza sulla coltivazione del caffè. Esistono però margini di miglioramento attraverso la ricerca: noi ad esempio abbiamo realizzato assieme a Units una mappatura del genoma del caffè arabica. Consentirà di sviluppare varietà più resistenti». In questo contesto, è l’avvertimento di Illy, «è giunto il momento di pensare un’economia carbon-free. Ciò richiederà un radicale cambio di paradigma della società, abbiamo però a disposizione tecnologie esponenziali per affrontarlo. Serve il coraggio di farlo». Quanto alla recessione tecnica in cui versa l’Italia, Illy ha dichiarato: «Sono molto preoccupato. La ricchezza dell’Italia non si misura in Pil, il nostro patrimonio è incommensurabile. Ma mi preoccupa la mancanza di riforme. Un governo dura in media 18 mesi. Serve un cambiamento di consapevolezza dei cittadini che ci porti verso una maggiore stabilità politica, altrimenti sarà l’Europa a fare le riforme al posto nostro».

Sfide dell'innovazione: la scienza aspettando Esof

video Trieste come «città-faro» dell’ innovazione, sede di esperienze pilota come Esof2020 o la partita globale di Illycaffè. È il ruolo individuato per la città durante l’evento realizzato da Il Piccolo, in collaborazione con La Stampa e i quotidiani del Gruppo Gnn, e intitolato “Le sfide dell’ innovazione – Trieste, le rotte della scienza”. La tappa triestina al Magazzino 26, in Porto vecchio, di un viaggio in Italia che ha già toccato Torino, Udine, Genova, Livorno, e che a Trieste si è incentrato sull’anima scientifica della città.Uno dei momenti culminanti è stata la tavola rotonda a cui hanno partecipato la responsabile di Science in the City per Esof 2020 Paola Rodari, il rettore dell’ateneo triestino Maurizio Fermeglia, il presidente delle fondazioni Mach e Fico Andrea Segrè, il direttore regionale di Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige per Intesa Sanpaolo Renzo Simionato. «L’ innovazione è un tratto costitutivo di Esof2020», ha spiegato Rodari. «Il nostro evento fa confrontare in modo inedito scienziati, imprenditori, cittadini, umanisti, artisti. Chi fa ricerca sa che l’incontro di pensieri divergenti è un fattore di innovazione». Fermeglia ha letto la storia della comunità scientifica triestina come chiave per affrontare il futuro: «A partire dal 2030 l’umanità dovrà affrontare sfide che i soli tecnici non potranno risolvere. Servirà un lavoro di squadra con le scienze umane e sociali». Simonato ha presentato il punto di vista di una banca come Intesa Sanpaolo: «Anche per noi l’ innovazione è fondamentale. Il nostro Innovation Center sostene le imprese che vogliono evolvere, mentre a piattaforma Tech Market Place ci permette di fare matching tra imprese e startup». Conduce il vicedirettore del Piccolo Alberto Bollis.