La Fenice, Puccini e il classico dei classici: torna La bohème

video Da venerdì 16 a domenica 25 marzo torna alla Fenice La bohème. Pagine d’amore intramontabile che vedono il debutto in Italia della soprano Selene Zanetti, nel ruolo di Mimì. Un percorso, quello nel solco dell'energia del nuovo, che la Fenice ha sempre cercato: prima ancora di scritturarle, le grandi voci le ha scoperte a partire da Maria Callas. Il doppio cast vedrà protagonisti Ivan Ayon Rivas e Azer Zada (Rodolfo), Julian Kim e Bruno Taddia (Marcello), William Corrò e Francesco Salvadori (Schaunard), Francesco Milanese e Andrea Patucelli (Colline), Andrea Snarski e Matteo Ferrara (Alcindoro) con quest’ultimo impegnato anche nel ruolo di Benoît; Selene Zanetti interpreterà Mimì in alternanza con Vittoria Yeo, mentre Irina Dubrovskaya e Rosanna Lo Greco si alterneranno nel ruolo di Musetta. Completano la locandina gli artisti del Coro Dionigi D’Ostuni e Carlo Mattiazzo che si alterneranno nel ruolo di Parpignol, Bo Schunnesson e Cosimo D’Adamo in quello del venditore ambulante, Emiliano Esposito e Nicola Nalesso in quello del sergente dei doganieri, infine Antonio Casagrande e Emanuele Pedrini in quello del doganiere . Regia di Francesco Micheli, scene di Edoardo Sanchi, costumi di Silvia Aymonino, alle luci Fabio Barettin. Orchestra e Coro del Teatro La Fenice, diretti da Stefano Ranzani e da Francesco Lanzillotta,  maestri del Coro Claudio Marino Moretti e per i Piccoli Cantori Diana D’Alessio. In questo video un estratto dalla prova generale

Tramontata è la luna

video In vetta all'Olimpo, tra le divinità del mondo classico è Lei, Maria Callas, la Divina. Alla Callas è dedicata "Tramontata è la Luna", opera teatrale di Fulvio Venturi pubblicata nell'estate del 2012. Tramontata è la Luna è andata in scena nell'ambito di Estate a Villa Trossi con lo stesso Venturi come voce recitante, Francesca Cellini attrice, Rosa Perez Suarez soprano, Laura Pasqualetti al pianoforte; sono state interpretate musiche di Pradier, Verdi, Mascagni, Puccini e Bellini. L'opera di Venturi è un omaggio rivolto a questa grande cantante, icona degli anni cinquanta del '900. La Callas ha raggiunto le vette più alte di un meritato successo ma come donna ha vissuto in assoluta solitudine che l'ha portata ad una fine repentina, misteriosa della quale si è parlato molto e di cui ci si chiede ancora. “La Callas dice Laura Pasqualetti, come altre donne di successo s'è portata addosso il peso di grandi delusioni amorose. Donne che hanno coronato sogni professionali ma hanno inseguito l'amore e non l'hanno mai trovato”; foto-gallery di Beata Moczydlowska (Video di Luciano De Nigris)